Attualità
Ispica, la stele delle vittime di mafia torna al suo decoro originario
Il coordinatore cittadino FdI Marco Santoro dà atto all'amministrazione di avere compiuto un buon lavoro ma adesso chiede più sorveglianza
Dopo l’atto di imbrattamento che aveva suscitato indignazione e dolore nella comunità, il monumento di Corso Umberto è stato completamente ripulito e ripristinato. A darne notizia è Marco Santoro, coordinatore cittadino e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che in un post social ha espresso soddisfazione per il intervento dell’Amministrazione comunale e per il gesto di collaborazione civica che ha reso possibile il recupero.
«A seguito di quanto abbiamo segnalato pubblicamente sull’atto di imbrattamento della stele – scrive Santoro – prendiamo atto che l’Amministrazione comunale ha provveduto al ripristino e alla completa pulizia del monumento. Un intervento necessario per restituire dignità a un luogo che custodisce la memoria delle vittime di mafia e rappresenta i valori della legalità». Il consigliere ha voluto sottolineare la gravità del gesto compiuto, auspicando che si possa fare piena luce sull’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Giancarlo Burgio, che ha messo gratuitamente a disposizione la propria professionalità e la propria esperienza per la pulizia e il recupero della stele. «Un gesto di grande senso civico e di autentica attenzione verso la nostra comunità», ha commentato Santoro, rimarcando come la collaborazione tra cittadini e istituzioni sia la chiave per difendere i luoghi simbolo della memoria collettiva.
La stele, dedicata alle Vittime di mafia, rappresenta per Ispica un punto di riferimento morale e civile, un segno tangibile dell’impegno della città nella difesa dei valori di giustizia e legalità. Dopo l’imbrattamento, il monumento era diventato il centro di un dibattito pubblico che ha coinvolto cittadini, associazioni e forze politiche, tutti concordi nel condannare l’episodio e nel chiedere un rapido intervento di ripristino.
«Abbiamo segnalato un atto che offendeva la memoria della nostra città – conclude Santoro –. Oggi prendiamo atto che la stele è stata restituita al decoro e alla dignità che merita. Ora è necessario continuare a vigilare e a tutelare i luoghi simbolo della nostra comunità, perché la memoria delle vittime di mafia appartiene a tutti noi».