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Cronaca

Marina di Ragusa, fuga contromano di un automobilista: denunciato a piede libero e patente ritirata

La polizia locale applica per la prima volta il nuovo articolo 192 del Codice della strada

22 Agosto 2026, 13:47

13:50

Marina di Ragusa, fuga contromano di un automobilista: denunciato a piede libero e patente ritirata

L'intervento della polizia locale di Ragusa a Marina

Ragusa, prima applicazione del nuovo reato di “fuga stradale pericolosa” previsto dall’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della Strada, introdotto nel 2026. Un caso che assume rilievo anche sotto il profilo della sicurezza viaria.

Intorno a mezzogiorno del 12 agosto, a Marina di Ragusa, una pattuglia della Polizia locale impegnata nei consueti controlli ha notato un’auto procedere con andatura irregolare. All’intimazione dell’alt tramite i dispositivi luminosi, il conducente non si è fermato e ha accelerato, innescando un inseguimento.

La fuga è proseguita lungo via L. Rizzo, dove l’uomo ha imboccato contromano una carreggiata separata, creando un concreto pericolo per gli altri utenti della strada. La corsa si è conclusa in via Donnalucata, dove il veicolo è stato infine bloccato.

Considerato il tentativo di sottrarsi al controllo e i numerosi precedenti specifici a carico dell’automobilista, anche per furti e stupefacenti, gli agenti — con il supporto dei Carabinieri — hanno eseguito una perquisizione personale e del mezzo, che ha dato esito negativo. L’uomo è stato comunque denunciato a piede libero per la nuova fattispecie di fuga stradale pericolosa e gli è stata ritirata la patente.

Il comma 7-bis dell’articolo 192, in vigore dal 25 aprile 2026 a seguito della conversione del decreto-legge n. 23 del 24 febbraio 2026, qualifica come reato la condotta di chi, dopo l’obbligo di fermarsi a un controllo, si dia alla fuga con modalità idonee a mettere in pericolo l’incolumità altrui. La pena prevista è la reclusione da sei mesi a cinque anni, con sanzioni accessorie quali la sospensione della patente da uno a due anni e la confisca del veicolo, salvo che appartenga a un terzo estraneo. La riforma ha inoltre introdotto la possibilità dell’arresto in flagranza differita quando non sia possibile intervenire subito per ragioni di sicurezza pubblica o individuale.

Elemento distintivo della norma è la pericolosità concreta della condotta: non basta eludere l’alt, occorre che l’allontanamento si traduca in manovre rischiose per gli altri. Nel caso di Marina di Ragusa, la velocità sostenuta e il transito contromano hanno motivato la contestazione della nuova ipotesi di reato.

“Per la Polizia Locale di Ragusa si tratta dunque della prima contestazione del nuovo reato e, al di là dell’aspetto strettamente normativo, l’episodio evidenzia il valore del controllo quotidiano del territorio - sottolinea l’assessore comunale alla Polizia Locale, Giovanni Gurrieri - La pattuglia era infatti impegnata in un normale servizio di vigilanza quando ha intercettato una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in un pericolo per gli altri automobilisti. La presenza degli agenti ha consentito di intervenire, inseguire il veicolo e fermare il conducente, evitando che la fuga potesse proseguire”.

Un’attività che travalica la mera funzione sanzionatoria e conferma il ruolo della Polizia locale quale presidio quotidiano di sicurezza, attraverso prevenzione, vigilanza e interventi mirati nelle situazioni a rischio. L’incremento delle unità operative grazie agli agenti stagionali, l’impiego di nuovi mezzi e politiche di presidio più incisive stanno contribuendo a risultati più efficaci a beneficio della collettività.