Attualità
Pozzallo e il sito con una montagna di rifiuti: "Uno schifo"
La denuncia pubblica di un cittadino riguarda la zona dell'Eurospin
Ogni estate, al suo ritorno a Pozzallo, si ritrova davanti lo stesso scenario: sporcizia, rifiuti abbandonati e una sensazione di degrado che sembra non voler scomparire. È la denuncia di un residente che, sui social, ha espresso tutta la sua indignazione per le condizioni della zona Eurospin, un quartiere che descrive come “di persone civili e tranquille”, ma che per alcuni sarebbe diventato un punto di scarico abusivo di immondizia, scarti vari e perfino animali morti.
La segnalazione non riguarda solo il problema dei rifiuti. Il cittadino racconta anche un episodio che ha messo in evidenza un’altra criticità: la sicurezza. Qualche settimana fa, un motociclista di grossa cilindrata sarebbe sfrecciato a tutta velocità a un metro di distanza da lui, “impepando” e mettendo a rischio chiunque si trovasse nei paraggi. Un comportamento che, unito al degrado dell’area, contribuisce a creare un clima di abbandono e preoccupazione.
Preoccupato per la situazione, l’uomo ha deciso di rivolgersi direttamente al Comune di Pozzallo, chiedendo se fosse possibile intervenire. La risposta ricevuta, però, lo ha lasciato amareggiato: “Non abbiamo fondi e abbiamo altri progetti per Pozzallo”. Una frase che, nella sua lettura, suona come una conferma del fatto che la sicurezza e la pulizia di quella zona non rientrerebbero tra le priorità dell’amministrazione.
Il risultato è una sensazione diffusa di abbandono, che secondo il residente sta scoraggiando anche le semplici passeggiate. “Siamo abbandonati per la sicurezza e per l’immondizia”,
scrive, sottolineando come la mancanza di interventi stia progressivamente compromettendo la vivibilità del quartiere.
La denuncia apre una riflessione più ampia sul rapporto tra cittadini e istituzioni: quando un’area urbana viene percepita come trascurata, il degrado tende ad autoalimentarsi, generando comportamenti incivili e una crescente sfiducia verso chi dovrebbe garantire ordine e decoro. La zona Eurospin, secondo il racconto, sarebbe diventata un esempio di questo circolo vizioso.
Il post, diventato virale, richiama l’attenzione su un tema che Pozzallo conosce bene: la necessità di una gestione più capillare del territorio, soprattutto nelle aree periferiche o meno centrali. Perché la qualità della vita non si misura solo nelle zone turistiche o nei luoghi più frequentati, ma anche – e soprattutto – nei quartieri dove vivono famiglie, anziani e residenti che chiedono semplicemente pulizia, sicurezza e rispetto.