Attualità
Marina di Ragusa senza ambulanza del 118: la rabbia dei cittadini
"Solo qualche giorno fa è stata salvata una ragazzina, ma il mezzo continua a essere utilizzato altrove"
Marina di Ragusa, riesplode la protesta di residenti e villeggianti per le gravi criticità nella gestione del servizio di emergenza-urgenza 118. Una comunità esasperata chiede risposte e garanzie di sicurezza sanitaria, ribadendo che la presenza stabile dell’ambulanza sul territorio è una questione “di vita o di morte”.
Nei giorni scorsi si è verificato l’ennesimo episodio simbolo di una gestione definita incerta: il mezzo di soccorso di Marina di Ragusa è stato dirottato a Pozzallo, a circa 40 chilometri di distanza, per coprire quella postazione.
Una scelta che ha lasciato priva di supporto la Guardia Medica della frazione marinara e scoperto un bacino d’utenza che, in piena stagione estiva, supera le 80.000 persone tra residenti e turisti.
Una decisione ritenuta inaccettabile e pericolosa, soprattutto alla luce di quanto accaduto pochi giorni prima.
Una giovane turista è stata colpita da un grave shock anafilattico: in quell’occasione, la disponibilità dell’ambulanza in loco e l’intervento tempestivo degli operatori del 118 hanno azzerato i tempi di soccorso, salvandole la vita e suscitando la profonda gratitudine dei genitori.
Se il mezzo fosse stato costretto a partire da un altro comune — come sarebbe potuto accadere ieri sera — quei minuti di ritardo avrebbero potuto trasformare l’emergenza in tragedia.
Cittadini e visitatori invocano un intervento immediato dei vertici dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) e delle istituzioni locali: la copertura del 118 a Marina di Ragusa non può essere oggetto di continue deviazioni né fungere da “tappabuchi” per altre località.
La postazione deve restare fissa e inamovibile, a tutela del diritto alla salute e della sicurezza di tutti.