Società
San Giuseppe a Giarratana, inizia la festa di fine estate
E' l'unico Comune in provincia di Ragusa in cui si celebra il patriarca due volte l'anno. Domani il rito della "Scinnuta"
Giarratana si prepara a vivere la festa estiva di San Giuseppe, un appuntamento unico nel panorama religioso della provincia di Ragusa, dove il Patrono della Chiesa universale viene celebrato anche a settembre, secondo una tradizione che affonda le radici nei percorsi spirituali e pastorali voluti dal clero nei secoli scorsi.
Un rito che rinnova la devozione di un’intera comunità e che, come ogni anno, si apre con un gesto simbolico di grande forza: sabato alle 18 il suono festoso delle campane e lo sparo di 19 colpi a cannone annunceranno ufficialmente l’inizio dei festeggiamenti. Alle 18,30, nella chiesa Madre, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Salvatore Cannata, parroco della parrocchia San Domenico Savio di Vittoria e parroco emerito di Giarratana. Al termine della messa, il momento più atteso dai fedeli: la discesa del simulacro del Patriarca San Giuseppe dalla cappella dell’altare maggiore, gesto che segna l’avvio spirituale della festa e richiama ogni anno centinaia di devoti.
La domenica sarà dedicata alla preghiera e al ricordo. Alle 11, sempre in chiesa Madre, la santa messa sarà presieduta da don Sebastiano Amato, missionario, e celebrata in suffragio dei sacerdoti e dei parroci di Giarratana. In serata, alle 19, la celebrazione eucaristica sarà guidata da fra’ Luca Bonomo, guardiano del convento Sacra Famiglia di Ragusa.
Lunedì 7 settembre, sempre alle 19, la messa sarà presieduta da don Riccardo Bocchieri, parroco della chiesa Santa Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa, a chiusura del ciclo di celebrazioni religiose.
Accanto ai momenti di fede, la festa offrirà anche spazi di socialità e tradizione popolare: il programma folkloristico prenderà il via venerdì 11 settembre, con spettacoli, musica e iniziative che animeranno il centro storico e le piazze del paese.
La festa estiva di San Giuseppe a Giarratana rimane così un segno distintivo della devozione locale, un intreccio di spiritualità e cultura che continua a raccontare la storia di una comunità fedele al suo Patrono e alle sue radici.