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Società

Monterosso Almo, un tripudio di colori per la festa in onore di San Giovanni Battista

Concluse ieri le straordinarie celebrazioni in onore del patrono e protettore del borgo montano ibleo

07 Settembre 2026, 11:03

11:10

Monterosso Almo, un tripudio di colori per la festa in onore di San Giovanni Battista

I portatori subito dopo la "Nisciuta" di quest'anno

La festa del patrono e protettore di Monterosso Almo, San Giovanni Battista, si è conclusa con una partecipazione straordinaria che ha confermato ancora una volta il profondo legame della comunità con il suo santo. Una giornata intensa, scandita da momenti di fede, tradizione e condivisione, che ha visto Monterosso svegliarsi all’alba con il pellegrinaggio di devozione e il suono festoso delle campane, preludio alla solenne celebrazione eucaristica presieduta, a metà mattina, dal vescovo Giuseppe La Placa.

Nel corso dell’omelia, il vescovo ha richiamato il valore dell’ascolto come dimensione fondamentale della vita spirituale: «Quando il Signore ci invita ad ascoltare, ci chiede qualcosa di più profondo del semplice sentire. Ascoltare significa accogliere la Parola con obbedienza, lasciarla entrare nella nostra vita e trasformarla». Mons. La Placa ha poi ricordato la figura di San Giovanni Battista come “uomo del silenzio e della verità”, colui che ha saputo preparare la via del Signore con austerità e testimonianza, indicando l’Agnello di Dio e incarnando la profezia nel deserto.

La mattinata era stata caratterizzata dalle celebrazioni eucaristiche presiedute dai sacerdoti Francesco Ottone e Salvatore Giaquinta, seguite dalla sfilata del corpo bandistico cittadino che ha animato le vie del paese. Alle 11, la tradizionale “Nisciuta” del simulacro del Santo Patrono ha riempito la piazza di emozione e colori, tra squilli di trombe, lancio di ‘nzaiarieddi e lo spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Fuochi s.r.l. di Chiarenza. Un momento molto spettacolare che è stato seguito con straordinario entusiasmo da tutti i presenti. C’erano anche molti turisti.

Nel pomeriggio, la comunità si è ritrovata per la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Fabio Randello, concelebrata dai sacerdoti monterossani e dai parroci emeriti. La seconda uscita del simulacro, accompagnata da un nuovo spettacolo pirotecnico, ha preceduto la tradizionale “Facciata”, il rientro della processione con il simulacro portato a spalla dai fedeli, segno di una devozione che attraversa le generazioni.

La serata si è chiusa con la riflessione spirituale dettata da don Randello in piazza San Giovanni e con il grandioso trattenimento piromusicale curato dalla ditta International Fireworks di Lorenzo e Paolo La Rosa. A mezzanotte, il rientro del simulacro sull’altare maggiore e l’estrazione dei biglietti della lotteria hanno segnato la conclusione di una festa che ha saputo unire fede e tradizione, raccogliendo intorno al Battista l’intera comunità monterossana.

La festa di San Giovanni Battista si conferma così come uno dei momenti più identitari e sentiti della vita religiosa e civile di Monterosso Almo, un appuntamento che ogni anno rinnova la memoria, la gratitudine e la speranza di un popolo che continua a riconoscersi nel suo Patrono.