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Ragusa, rinasce Villa Moltisanti: è una delle dimore storiche più significative della parte sud della città

Il vicesindaco Giuffrida: "Ecco a che punto sono arrivati gli interventi di recupero"

07 Settembre 2026, 18:33

18:41

Ragusa, rinasce Villa Moltisanti: è una delle dimore storiche più significative della parte sud della città

La Villa Moltisanti, una delle dimore storiche più significative della periferia sud di Ragusa, sta vivendo una nuova fase di rinascita. Dopo mesi di interventi dedicati alla bonifica dell’area esterna — cortili, antiche stalle, spazi agricoli e manufatti secondari — è iniziata in questi giorni la parte più delicata: il recupero degli ambienti interni. A darne notizia è il vicesindaco Gianni Giuffrida, che in un post ha sottolineato come questo intervento rappresenti un tassello fondamentale nel percorso di rigenerazione urbana avviato dall’amministrazione.

La villa, costruita tra fine Ottocento e primi del Novecento, è un esempio tipico di architettura rurale nobiliare del territorio ragusano. Situata nella zona di Bruscé, era un tempo fulcro di attività agricole e zootecniche, con un complesso articolato che comprendeva residenza padronale, magazzini, stalle e ampi spazi di servizio. Negli ultimi decenni, però, la struttura era caduta in un profondo stato di abbandono, diventando simbolo di una memoria collettiva trascurata.

Giuffrida ha evidenziato come il recupero della villa non sia soltanto un intervento edilizio, ma un’operazione culturale: «In questa parte di città stiamo recuperando una storia dimenticata per darle nuova vita, al servizio del quartiere e non solo». L’obiettivo è trasformare l’antico complesso in un luogo fruibile dalla comunità, con funzioni sociali, culturali e aggregative. Una scelta che si inserisce nella strategia di valorizzazione delle periferie, puntando su beni identitari che possono diventare nuovi poli di riferimento.

Villa Moltisanti è considerata un bene di pregio, inserito in diverse ricognizioni sul patrimonio storico rurale del territorio ibleo. Il suo recupero è stato più volte auspicato da associazioni e residenti, che vedevano nella struttura un potenziale centro civico capace di restituire dignità a un’area cresciuta rapidamente ma spesso priva di luoghi di incontro.

I lavori interni, ora in corso, riguardano il consolidamento delle murature, il ripristino degli ambienti originari, la messa in sicurezza degli impianti e la preparazione degli spazi che ospiteranno le future funzioni pubbliche. Una fase complessa, ma decisiva per restituire alla città un bene che per troppo tempo era rimasto invisibile.