Attualità
Ragusa, a San Giacomo sventola la bandiera della Spiga Verde 2026
Pirrè (Confagricoltura): "Quest'anno premiati solo tre Comuni in Sicilia. E sono tutti della provincia iblea"
La Bandiera delle Spighe Verdi 2026 sventola da poche ore in contrada San Giacomo.
Nella frazione rurale del capoluogo ibleo si è tenuta la cerimonia dell’alzabandiera con cui il Comune di Ragusa ha celebrato la riconferma dell’attestazione assegnata da Fee Italia, in collaborazione con Confagricoltura, ai centri rurali che adottano politiche di gestione sostenibile del territorio.
All’evento hanno preso parte il presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè, il sindaco Peppe Cassì, il vicesindaco Gianni Giuffrida, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo, il comandante della Polizia Locale Maurizio Cannavò e i consiglieri comunali Salvatore Battaglia (Cassì Sindaco) e Mario Chiavola (Pd), oltre a dirigenti e funzionari dell’ente.
Il primo cittadino Cassì ha espresso la gratitudine dell’amministrazione a Confagricoltura e alla Fee: “È un riconoscimento che non premia soltanto Ragusa, ma un’idea di borgo rurale come luogo in cui la qualità della vita e lo sviluppo economico possono crescere insieme. Il merito va condiviso con gli uffici comunali, con le imprese agricole e con i cittadini delle nostre contrade, che di questo percorso sono la parte più concreta”.
Pirrè ha richiamato il quadro regionale: “Nel 2026 i comuni rurali virtuosi della Sicilia sono tre e sono tutti della provincia di Ragusa. Non è una coincidenza: è il segno di una mission comune al tessuto produttivo e alle istituzioni locali, quella di costruire un rapporto equilibrato tra sviluppo e salvaguardia delle risorse naturali e paesaggistiche”.
Il presidente di Confagricoltura Ragusa ha quindi rimarcato la continuità del risultato: “A Ragusa il premio si conferma ormai da anni, una continuità dice molto sul lavoro svolto dagli amministratori locali. Le imprese agricole iblee fanno la loro parte ogni giorno, custodendo un paesaggio che è anche un fattore di competitività”.
Il programma Spighe Verdi, avviato nel 2015 dalla collaborazione tra Confagricoltura e Fee Italia — la stessa fondazione che assegna la Bandiera Blu alle località costiere — ha proclamato l’undicesima edizione lo scorso 25 giugno a Roma, nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Sono stati premiati 97 comuni in quindici regioni; erano 90 nel 2025, con dieci nuovi ingressi e tre mancate conferme.
Il Piemonte guida la graduatoria con 22 riconoscimenti; in Sicilia la Spiga Verde è andata a Modica, Ragusa e Vittoria.
La valutazione si fonda su un set di indicatori condiviso da Fee e Confagricoltura ed è affidata a una commissione che comprende, tra gli altri, il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero del Turismo, il Cnr e l’Ispra.
Tra gli ambiti considerati figurano la partecipazione pubblica, l’uso del suolo, la presenza di produzioni tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la gestione dei rifiuti, la tutela delle aree naturalistiche e la qualità dell’offerta turistica.
La scelta di San Giacomo non è casuale. La frazione, distesa sui monti Iblei lungo la direttrice Modica–Giarratana, ospita da anni il vessillo delle Spighe Verdi ed è il luogo che meglio incarna la vocazione agricola del territorio comunale: pascoli, muretti a secco e aziende zootecniche che alimentano le filiere Dop e Igp dell’area iblea.