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Economia

Cna Edilizia Ragusa: "Aumenti del gasolio devastanti"

Il presidente Donzello: "Centoventicinque imprese in meno in due anni. Servono misure straordinarie"

10 Settembre 2026, 08:58

09:00

Cna Edilizia Ragusa: "Aumenti del gasolio devastanti"

Il presidente di Cna Edilizia Massimo Donzello

Il presidente di Cna Edilizia Ragusa, Massimo Donzello, insieme al coordinatore del mestiere, Giorgio Stracquadanio, lancia un nuovo allarme sul comparto delle costruzioni, messo in ginocchio dall’aumento incontrollato del costo del gasolio e dei prodotti petroliferi utilizzati nei cantieri.

Donzello spiega che la situazione è ormai fuori controllo: “Alle imprese di costruzioni il carburante serve per far funzionare escavatori, pale meccaniche, autocarri e tutta la logistica di cantiere. L’aumento del gasolio, soprattutto nell’ultima settimana, è diventato devastante: sta colpendo con durezza le lavorazioni, la catena dei trasporti e quindi i costi delle materie prime come acciaio, cemento, bitume e calcestruzzo”.

I numeri confermano la gravità del fenomeno: “A marzo 2026 il diesel costava 1,78 euro/litro. Oggi è arrivato a 2,20 euro/litro. In poco più di sei mesi l’aumento è stato quasi del 30%”.

Stracquadanio aggiunge che il problema non riguarda solo il carburante: “Registriamo aumenti di pari portata nei prodotti derivati dal petrolio utilizzati in edilizia: bitume, materiali isolanti, sigillanti, tubature. Non si può più parlare di evento accidentale: il rischio è che questa diventi una condizione strutturale”.

Una condizione che sta già producendo effetti pesantissimi sul tessuto produttivo ibleo. “Tra il secondo trimestre 2024 e lo stesso periodo del 2026 — sottolinea Donzello — 125 imprese artigiane del comparto costruzioni hanno cessato l’attività in provincia di Ragusa. È un dato pesante, che non può essere sottovalutato”.

Per Cna Edilizia, dunque, servono interventi immediati e coordinati: “La situazione è sempre più difficile e richiede misure straordinarie da parte del governo regionale e nazionale. Occorrono interventi tempestivi e strutturali che ristabiliscano condizioni di equilibrio e garantiscano alle imprese strumenti adeguati allo scopo di affrontare questa fase complicata”.

La sigla artigiana rivolge anche un appello alle stazioni appaltanti del territorio ibleo: “Chiediamo di adeguare rapidamente i meccanismi di determinazione dei prezzi nei lavori pubblici e di rafforzare gli strumenti di tutela per le imprese, anche attraverso l’attivazione di tavoli di monitoraggio dedicati all’andamento dei prezzi delle materie prime”.

Infine, Donzello e Stracquadanio sollecitano chiarimenti alla Regione Siciliana: “È opportuno sapere come e quando verranno messi a bando i fondi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici e quelli per la ristrutturazione dei centri storici. La legge è del gennaio 2026: il comparto aspetta da mesi una misura che può dare ossigeno e rilancio alle imprese”.