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Riapertura via Roma a Ragusa, il Pd: "Cassì rimette al centro le automobili"
"Nel 2023 il sindaco voleva dare spazio al pedone, oggi ha cambiato idea"
Il Partito Democratico di Ragusa attacca la decisione del sindaco Peppe Cassì di riaprire in via sperimentale al traffico il tratto di via Roma compreso tra corso Italia e via Sant’Anna, finora riservato ai pedoni.
Secondo i dem, la mossa segna una netta inversione rispetto agli impegni assunti dal primo cittadino.
“Nel 2023 Peppe Cassì si ripresentava agli elettori indicando la sicurezza del pedone come una delle priorità del suo secondo mandato e spiegava che Ragusa avrebbe dovuto guardare alle città europee, passando dalla centralità dell’auto alla centralità del pedone. Tre anni dopo, la grande svolta è riaprire alle automobili un’area pedonale.
Più che un cambio di viabilità, sembra un’inversione a U sui propri valori”.
Per il PD, si tratta di una scelta “sbagliata e profondamente anacronistica”.
“Mentre tante città lavorano per aumentare gli spazi destinati alle persone, ridurre il traffico nei centri e recuperare spazio pubblico, a Ragusa accade il contrario: uno spazio conquistato dai pedoni viene riconsegnato alle automobili. E a farlo è proprio il sindaco che aveva costruito una parte della propria campagna elettorale sulla pedonabilità”.
Il nodo politico, sottolineano i democratici, non sarebbe la circolazione in sé, ma l’assenza di una strategia di rilancio del centro storico.
“Il problema di via Roma non è mai stato che mancassero le automobili. Il problema è che in questi anni l’amministrazione Cassì non è riuscita a costruire attorno al centro storico una vera politica di rilancio. Servivano politiche per riportare residenti, attività economiche e servizi, incentivi per chi investe, una programmazione culturale continuativa e una strategia capace di rendere il centro vivo durante tutto l’anno. Oggi si prende atto del fallimento e si propone come soluzione il ritorno delle macchine”.
Una contraddizione che, a loro dire, sarebbe ammessa dallo stesso sindaco.
“Cassì riconosce che altre strade da sempre aperte al traffico hanno subito una desertificazione persino peggiore. Dunque sa perfettamente che non sono le automobili a far vivere il commercio. E allora perché sacrificare un’area pedonale? Il sospetto è che, con le elezioni regionali ormai all’orizzonte, si preferisca assecondare una richiesta particolare nella speranza di raccogliere qualche consenso, anziché difendere una visione complessiva della città. Ma lo spazio pubblico non può diventare merce di scambio elettorale”.
Infine, il PD richiama le “giravolte” del sindaco.
“Si era presentato come il campione del civismo, arrivando a definire i partiti dei ‘gusci vuoti’, salvo poi aderire a Forza Italia. Nel 2023 chiedeva agli elettori un secondo mandato promettendo di mettere al centro il pedone e oggi restituisce alle automobili uno spazio pedonale. A questo punto, più che domandarci quale sia la posizione del sindaco, dovremmo chiedergli quanto tempo intenda mantenerla”.