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Attualità

Daini da eradicare nel Ragusano, la Lav: "Il monitoraggio prosegue senza di noi"

L'associazione animalista invia i nominativi e chiede che siano rispettati i termini assunti nel tavolo di confronto

13 Settembre 2026, 01:18

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Daini da eradicare nel Ragusano, la Lav: "Il monitoraggio prosegue senza di noi"

Contesta la gestione dei daini nel territorio di Ragusa e in provincia: la Lav denuncia il rinvio della propria partecipazione alle fasi iniziali del monitoraggio e chiede un coinvolgimento immediato e sostanziale. L’associazione fa riferimento alle comunicazioni del dirigente del Servizio 15, Serges, successive alle interlocuzioni dei giorni scorsi. «Serges ha risposto alla nostra richiesta del 1° settembre, ma la partecipazione della Lav resta rinviata. Nella nota del 3 settembre Serges conferma che le attività preliminari proseguono con osservazioni sul territorio e fototrappole, mentre il nostro coinvolgimento viene prospettato, soltanto ed eventualmente, dopo la definizione da parte della Forestale del piano e del protocollo operativo. Perché, invece, non condividere anche questa fase?», dichiara Resi Iurato, rappresentante provinciale della Lav.

L’associazione ricorda come l’incontro del 28 agosto, promosso dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì e dall’assessore Andrea Distefano, avesse aperto uno spiraglio di collaborazione. «Il confronto del 28 agosto, organizzato meritoriamente dal sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e dall’assessore Andrea Distefano, aveva aperto un percorso di collaborazione. Abbiamo chiesto, e ottenuto, in quella occasione di partecipare con due rappresentanti, non di essere chiamati quando metodo e organizzazione saranno già stati decisi. La risposta di Serges, invece, non indica quando potremo iniziare a lavorare insieme, anzi continua a confermare che il monitoraggio è proseguito come nulla fosse: chiediamo che il nostro coinvolgimento sia immediato e reale. Oggi stesso invieremo ufficialmente i nostri nominativi per le attività di censimento. Nominativi che dovranno essere recepiti senza preclusione alcuna. Spetta solo alla Lav decidere chi delegare per tale attività», aggiunge Biagio Battaglia, attivista dell’associazione.

Iurato e Battaglia precisano il perimetro del contributo che la Lav intende offrire, rimarcando l’obiettivo di trasparenza e verificabilità delle procedure: «Il nostro compito, in ogni caso, non sarà quello di sostituirsi ai tecnici o, addirittura, di apportare conoscenze scientifiche, ma di partecipare alle attività stesse per contribuire a rendere condiviso e verificabile il monitoraggio. La richiesta di indicare competenze ed eventuali esperienze non deve trasformarsi in uno strumentale ostacolo alla presenza dell’associazione stessa. Non siamo di certo nati ieri: ed è ostruzionismo ciò che si percepire nella nota inviataci da Serges. Noi invece vogliamo lavorare insieme sulle informazioni e sulle scelte, non limitarci a uno scambio di lettere. Inoltre, ribadiamo, e sottolineiamo, che eradicazione non è sinonimo di abbattimento. Questo aspetto deve essere chiaro a tutti. La nostra disponibilità al confronto non significa consenso all’uccisione dei daini. Sono esseri viventi, ciascuno con una vita che merita rispetto e, quindi, continueremo a chiedere con determinazione la cattura incruenta e l’accoglienza in luoghi protetti e adeguati alle loro esigenze».

A intervenire è anche l’attrice iblea Loredana Cannata, da sempre impegnata nella tutela degli animali: «Questa vicenda continua a essere poco limpida, così come è cominciata. Dopo aver firmato un provvedimento di abbattimento il 15 agosto per essere già operativo dall’alba del giorno dopo, senza dati sul numero di daini presenti né su eventuali danni provocati, il coinvolgimento delle associazioni deciso al tavolo di confronto viene di fatto negato nella fondamentale fase di monitoraggio. Una vera collaborazione con le associazioni, in ogni fase, è il solo modo per dimostrare onestà di intenti e procedure, e dissipare i legittimi dubbi che avvolgono l’intera, opaca questione». La Lav, infine, sollecita una nuova convocazione del tavolo da parte del sindaco Giuseppe Cassì e dell’assessore Andrea Distefano «per definire tempi e modalità della nostra partecipazione e affinché le informazioni su cui si basava il piano di abbattimento della Forestale siano finalmente rese pubbliche a tutti i cittadini». In assenza di riscontri rapidi e concreti, l’associazione annuncia «ulteriori iniziative pubbliche e nelle sedi competenti per difendere questi animali. Non sarà, di certo, il tempo perso a stancarci».