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Cronaca

Pozzallo, chiede silenzio a un gruppo di giovani e loro lo aggrediscono

E' accaduto ieri sera intorno alle 22 nel vico Goffredo Mameli. Torna l'allarme sicurezza

13 Settembre 2026, 11:19

11:20

Pozzallo, chiede silenzio a un gruppo di giovani e loro lo aggrediscono

La zona dell'aggressione e alcuni degli oggetti lanciati

Prima gli schiamazzi, poi la richiesta di un residente di abbassare la voce e infine il lancio di bottiglie, rifiuti e persino di un pezzo di tavola. È quanto è accaduto intorno alle 22 di ieri sera nel Vico Goffredo Mameli, a Pozzallo, dove un gruppo di adolescenti, composto da ragazzi italiani e stranieri, ha preso di mira un uomo che era sceso in strada per chiedere maggiore tranquillità.
Secondo quanto ricostruito, il gruppetto si trovava nella zona da qualche tempo. I ragazzi bivaccavano, giocavano, gridavano e facevano schiamazzi, disturbando chi abita nelle vicinanze.

Uno dei residenti è quindi sceso in strada chiedendo ai giovani semplicemente di fare silenzio. Il gruppo ha reagito lanciandogli contro quanto aveva a disposizione: bottiglie di birra, immondizia e anche un pezzo di tavola. Un’aggressione in piena regola.

L’uomo ha quindi chiamato il 112 per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. A quel punto i giovani si sono dileguati.

L’episodio riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza a Pozzallo. Una questione sulla quale ormai da tempo arrivano richieste di maggiore presenza sul territorio, controlli più frequenti e maggiori tutele per i cittadini. La sensazione manifestata da diversi residenti è che occorra intervenire prima che episodi di questo tipo possano assumere conseguenze ancora più gravi.

Proprio nelle ultime settimane il problema è stato affrontato anche sul piano istituzionale. Dopo un’assemblea pubblica si è tenuto a Palazzo di Città un tavolo operativo nell’ambito del progetto “Patto Educativo per la Città”, promosso dall’associazione “La Stele di Rosetta – Autismi e altre meraviglie”.

Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento del coordinamento tra le forze dell’ordine, il potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione pubblica, il contrasto alla vendita di alcolici ai minori e il coinvolgimento degli esercenti. È stata avanzata anche la richiesta di estendere a Pozzallo il contingente dell’operazione “Strade Sicure”.

Quello di Vico Goffredo Mameli, peraltro, arriva dopo altri episodi che hanno destato preoccupazione. Qualche settimana fa un petardo era stato lanciato contro una persona, provocando dei danni.

Adesso, però, dai cittadini arriva soprattutto una richiesta: passare dalle discussioni agli interventi concreti. Tavoli, progetti e iniziative di prevenzione rappresentano strumenti importanti, ma chi vive quotidianamente la città chiede di poter percepire una presenza più forte e costante sul territorio. Quanto accaduto in via Mameli ne è un nuovo campanello d’allarme. Occorre intervenire, con controlli ma anche con prevenzione ed educazione, prima che la situazione possa degenerare. La sicurezza non può diventare un problema da affrontare soltanto dopo l’ennesimo episodio: i cittadini chiedono di sentirsi tutelati prima che accada qualcosa di più grave.