Attualità
Cava d'Aliga, pioggia e polemiche: il sindaco di Scicli chiarisce
"La ditta incaricata sta facendo il possibile per risolvere, inutili gli atti d'accusa"
Il sindaco di Scicli, Mario Marino, è intervenuto con fermezza dopo le polemiche esplose sui social in seguito alle immagini circolate su Cava d’Aliga dopo le recenti piogge. In un lungo post, il primo cittadino ha voluto chiarire la situazione e difendere il lavoro svolto dagli operatori e dagli uffici comunali, finiti nel mirino di critiche e ricostruzioni ritenute “allarmistiche”.
«Di fronte a chi coglie ogni minimo pretesto per alimentare polemiche e gettare fango sull’operato altrui – scrive Marino – sentiamo il dovere di intervenire anzitutto per difendere chi lavora ogni giorno con serietà».
Il sindaco ha sottolineato che l’intervento eseguito nella zona è stato frutto di professionalità, perizia e cura, da parte della ditta appaltatrice e degli uffici comunali, e che non si è trattato di alcuna “estirpazione sconsiderata” di piante o vegetazione, ma di una operazione di scerbatura e bonifica necessaria per rimuovere rifiuti, copertoni e materiali abbandonati da anni.
Il dilavamento del terreno, verificatosi dopo le piogge, ha provocato il trasporto di terra verso la strada, ma Marino ha assicurato che domani è previsto un intervento straordinario di pulizia e ripristino, accompagnato da un sopralluogo tecnico per accertare le cause del riversamento. L’attenzione sarà concentrata sulla canalizzazione e sul deflusso delle acque meteoriche provenienti da Viale della Pace, dove si sospetta che alcune barriere di contenimento possano essere state danneggiate o rimosse nel tempo.
«L’Amministrazione comunale non si sottrae ad alcun controllo – ha aggiunto il sindaco – e se emergeranno criticità o interventi correttivi da attuare, agiremo tempestivamente per risolverli. Ma respingiamo qualsiasi processo sommario o attribuzione preventiva di colpe prima che i rilievi tecnici chiariscano il quadro reale.»
Un messaggio chiaro, che invita alla responsabilità e alla misura, in un momento in cui le immagini e i commenti online rischiano di alimentare tensioni e disinformazione. «Cava d’Aliga ha bisogno di cura, presenza e risposte concrete – conclude Marino –. Il nostro impegno resta fermo: prima le verifiche sul campo e le soluzioni, poi i giudizi».