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Attualità

Atti vandalici al parco giochi di Pozzallo, giostrina appesa a un albero

Commenti indignati da parte della cittadinanza: "Ma che giovani stiamo crescendo?"

13 Settembre 2026, 20:00

20:22

Atti vandalici al parco giochi di Pozzallo, giostrina appena a un albero

La giostrina appesa all'albero

Nel parco giochi, in una zona riservata ai più piccoli, la scena è di quelle che lasciano l’amaro in bocca: una giostrina divelta e appesa a un albero, come fosse un trofeo di qualche bravata notturna.

Un gesto di vandalismo che ha indignato l’intera comunità e che, nelle ultime ore, ha scatenato una lunga serie di commenti sui social, tra rabbia, sconforto e amarezza.

Gli utenti parlano di una deriva preoccupante, di una “nuova moda” fatta di distruzione gratuita.

Uno di loro osserva che sembra quasi ci sia un “godimento nel danneggiare”, attribuendo il gesto a giovani “insoddisfatti e frustrati”.

Un altro commento, più nostalgico, ricorda come un tempo i ragazzi sapessero divertirsi con poco: una chiacchierata prima della scuola, un gioco disegnato col gesso, i primi innamoramenti.

«Non avevamo nulla, ma eravamo felici», scrive, sottolineando il contrasto con una generazione che “ha tutto” ma sembra non riconoscere il valore delle cose.

C’è anche chi, esasperato, invoca punizioni esemplari: «Iu cia pinnissi l’artefici per qualche giorno!», si legge in un commento che non ha bisogno di traduzioni per esprimere la rabbia.

Altri ironizzano amaramente: «È evidente che volevano nuovamente la ruota panoramica come scenario», scrive una residente, che poi aggiunge una riflessione più profonda sulla percezione della città: «Che vergogna, che inciviltà… ma che figli stiamo crescendo?».

Non manca chi prova a leggere il gesto come una sorta di “installazione artistica”: «La giostra che non gira più. Appesa a un albero, davanti al mare. Come un ricordo d’infanzia che non vuole scendere», scrive un utente, trasformando il vandalismo in metafora.

«Sarà stato qualche artista di sicuro!», aggiunge un’altra residente, con un tono che non lascia spazio a dubbi.

Molti chiedono controlli più serrati, vigilanza costante, telecamere di sorveglianza.

«Ci vogliono vigili urbani che girano di giorno e gruppi di volontari la sera», propone una cittadina.

E c’è anche chi invita chi ha visto qualcosa a farsi avanti, anche in forma anonima: «Segnalate gli esecutori di questa opera rappresentativa della loro inutile vita», scrive un utente, definendo i responsabili “artisti incompresi”.

La giostrina appesa a un albero non è solo un oggetto fuori posto: è il simbolo di una ferita alla comunità, di un gesto che colpisce i bambini, la loro spensieratezza, il loro spazio.

È un atto che racconta un disagio più profondo, una mancanza di rispetto che non può essere ignorata.