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Cronaca

Vittoria, il dehor sequestrato e il pestaggio di un minorenne

Il giornalista d'inchiesta Giuseppe Bascietto unisce i puntini di un'altra vicenda che merita di essere raccontata

14 Settembre 2026, 00:46

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Vittoria, il dehor sequestrato e il pestaggio di un minorenne

La zona interessata dall'intervento delle forze dell'ordine

Prosegue l’inchiesta giornalistica di Giuseppe Bascietto, il cronista che da mesi sta ricostruendo con rigore e coraggio le dinamiche criminali che attraversano il territorio ibleo, mostrando come certi meccanismi di potere e di influenza si ripetano nel tempo, spesso sotto nuove forme ma con le stesse logiche di fondo.

L’ultimo capitolo di questa indagine porta di nuovo a Vittoria, davanti a un bar, all’angolo tra via Milano e via Bixio. Qui, come racconta Bascietto, la Polizia municipale e i tecnici comunali hanno scoperto lavori abusivi di notevole entità: plinti di cemento, putrelle d’acciaio, marciapiedi divelti e una porzione di strada occupata da opere non autorizzate. Un intervento che, secondo l’ordinanza comunale, insiste su suolo pubblico e dovrà essere demolito e ripristinato.

Ma l’inchiesta non si ferma al cemento. Bascietto intreccia la vicenda urbanistica con una trama più ampia, che riguarda la storia giudiziaria e le frequentazioni del locale. Il giornalista ricorda come, meno di due anni fa, proprio davanti a questo posto si sia consumato un violento pestaggio ai danni di un minorenne, episodio documentato da un video e seguito da indagini e denunce.

Da lì, il racconto si allarga fino a toccare nomi e vicende del passato criminale vittoriese, tra cui quello del marito della titolare del bar, figura già nota alle cronache per il suo coinvolgimento nell’operazione Tsunami, che negli anni Duemila aveva svelato un vasto traffico di stupefacenti tra Vittoria, Milano, la Germania e la Colombia.

L’inchiesta di Bascietto, dunque, non si limita a descrivere un abuso edilizio: indaga il contesto, le relazioni, le presenze e le continuità che legano il presente a un passato di narcotraffico e di violenza. Il giornalista mette in luce come certi luoghi tornino ciclicamente al centro delle cronache, diventando simboli di un rapporto distorto con le regole, di una protervia che tenta di spingersi sempre oltre il limite, nella convinzione che esista sempre una scappatoia.

Il lavoro di Bascietto si conferma così una delle indagini più incisive sul territorio ibleo, capace di coniugare inchiesta giudiziaria, cronaca urbana e analisi sociale, restituendo un quadro complesso e inquietante di una realtà che non riguarda solo Vittoria, ma l’intera provincia.