Attualità
Vittoria, la cartolina amara di un territorio ferito
L'ennesima denuncia di Riccardo Zingaro dei volontari di Terre Pulite
Potrebbe sembrare un dipinto: un albero solitario, immerso nella campagna, circondato da una cornice di rifiuti. Ma non è arte, non è simbolismo. È l’ennesima fotografia reale — e dolorosa — del Vittoriese abbandonato, quello che da anni Riccardo Zingaro, attivista di Terre Pulite, denuncia con ostinazione e amarezza.
Quella immagine, scattata nelle campagne tra Vittoria e le contrade limitrofe, è una delle tante “cartoline” di un territorio che continua a essere devastato da incuria, illegalità e assenza di controlli. Un albero che dovrebbe rappresentare vita e natura diventa invece il centro di un quadro fatto di sacchi di spazzatura, plastica, scarti agricoli, materiali edili, elettrodomestici abbandonati.
Zingaro lo dice senza giri di parole: “Potrebbe essere un dipinto. Ma è solo l’ennesima prova di un territorio devastato e abbandonato. Qui trovi di tutto: rifiuti, discariche improvvisate, luoghi lasciati al degrado. E nessuno controlla.”
Le campagne del Vittoriese: un problema che non si risolve
Non è la prima volta che Terre Pulite documenta situazioni simili. Negli ultimi anni, le campagne di Vittoria sono diventate un catalogo di abbandoni:
cumuli di plastica agricola;
resti di serre smantellate;
pneumatici, frigoriferi, mobili;
scarti di lavorazioni;
perfino carcasse di auto.
Ogni denuncia, ogni sopralluogo, ogni segnalazione racconta la stessa storia: assenza di controlli, interventi sporadici, nessuna strategia strutturale.
Un territorio che chiede risposte
Le immagini diffuse da Zingaro non sono solo denuncia: sono un grido d’allarme. Perché il Vittoriese è un territorio agricolo di enorme valore, che vive di lavoro, di terra, di produzione. Eppure, proprio quella terra viene quotidianamente ferita da comportamenti illegali e da un sistema che non riesce a prevenire né a intervenire con continuità.
In passato, Terre Pulite aveva già documentato:
discariche abusive in contrada Alcerito;
rifiuti speciali lungo la fascia trasformata;
abbandoni continui nelle strade rurali;
aree pubbliche lasciate al degrado per mesi.
Denunce che hanno fatto rumore, ma che non hanno prodotto un cambio di passo.
Zingaro: “Non possiamo abituarci a tutto questo”
L’attivista insiste su un punto: la normalizzazione del degrado.
“Il problema non è solo ciò che troviamo. È che ci stiamo abituando. E quando una comunità si abitua al degrado, il territorio è perduto.”
Serve un piano vero, non interventi spot
La situazione richiede:
controlli costanti nelle campagne;
un sistema di videosorveglianza rurale;
bonifiche programmate e non occasionali;
sanzioni reali e applicate;
un piano di prevenzione per gli scarti agricoli.
Perché il Vittoriese non può continuare a essere un luogo dove chiunque può abbandonare qualsiasi cosa, certo dell’impunità.
Una cartolina che non dovrebbe esistere
Quella foto — un albero circondato dai rifiuti — è il simbolo di una battaglia che continua. Una battaglia che Zingaro e Terre Pulite portano avanti da anni, spesso in solitudine, spesso contro l’indifferenza.
Ed è anche un invito: guardare quella cartolina non come un’immagine, ma come una responsabilità collettiva.