Attualità
Ragusa e il rilascio della carta d'identità, i cittadini: "Troppi disagi"
La lamentela parla di un'attesa infinita che non si è risolta neppure il giorno che doveva essere decisivo
Ragusa torna a fare i conti con un problema che, da mesi, sta esasperando centinaia di cittadini: il rilascio della Carta d’Identità all’ufficio Anagrafe.
Un utente, sui social, ha raccontato la propria esperienza, trasformandola in un atto d’accusa diretto al sindaco Peppe Cassì. Un racconto che, al di là del caso singolo, fotografa un malessere diffuso.
Il cittadino spiega di avere prenotato l’appuntamento il 10 luglio 2026. Due mesi di attesa. Una trafila che, già di per sé, sarebbe sufficiente a segnalare un servizio in sofferenza. Ma la sorpresa è arrivata il giorno della convocazione: «Gestione dei numeri nel caos, appuntamenti sovrapposti, attese interminabili nonostante la prenotazione». Una situazione definita “inaccettabile”.
Il post, diventato virale, pone una domanda che risuona tra le righe: il tempo dei cittadini vale meno del tempo dell’amministrazione?
Dietro ogni persona in coda, si legge, ci sono ore di lavoro perse, permessi chiesti ai datori di lavoro, impegni familiari saltati. Una macchina burocratica che, invece di agevolare, sembra complicare.
La critica è durissima: «Chiediamo efficienza e digitalizzazione, e ci ritroviamo davanti a una gestione medievale dei servizi essenziali».
La Carta d’Identità, ricorda l’utente, non è un documento qualunque: è uno strumento indispensabile per esercitare diritti civili e legali. E un capoluogo come Ragusa non può permettersi disservizi di questa portata.
Il malcontento cresce, e il caso sollevato sui social diventa il simbolo di un disagio più ampio.
I cittadini chiedono rispetto, efficienza, risposte. E chiedono che l’amministrazione intervenga con urgenza per riportare ordine e dignità in un servizio essenziale.