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Attualità

Telemedicina per i grandi anziani, l'Asp di Ragusa incontra i medici di famiglia

Saranno assistiti mille over ottanta

18 Settembre 2026, 00:36

Telemedicina per i grandi anziani, l'Asp di Ragusa incontra i medici di famiglia

L'incontro tenutosi all'Ordine dei medici

Si è tenuto nella sede dell’Ordine dei Medici di Ragusa un incontro sul progetto di telemedicina rivolto ai “grandi anziani”, promosso dall’Asp di Ragusa in collaborazione con le Aziende sanitarie di Messina e Caltanissetta. Al centro del confronto, il ruolo dei medici di medicina generale nella presa in carico delle persone con almeno 80 anni affette da una o più patologie croniche. Selezionata da Agenas nell’ambito della Missione 6 del Pnrr, l’iniziativa avrà una durata di 18 mesi e coinvolgerà 3.500 cittadini in Sicilia, di cui mille nel territorio ragusano. I medici di famiglia individueranno tra i propri assistiti i soggetti eleggibili, valuteranno i bisogni in base alle condizioni cliniche, al contesto familiare e sociale e all’eventuale presenza di un caregiver, definendo così un percorso di assistenza personalizzato.

Le attività previste riguarderanno la prevenzione del deterioramento cognitivo, il sostegno all’aderenza terapeutica e il contrasto all’isolamento sociale. Sono programmati contatti periodici e videochiamate, promemoria per l’assunzione dei farmaci e, quando necessario, l’utilizzo di dispositivi per la rilevazione di specifici parametri clinici. Una parte degli utenti potrà disporre di tablet e sensori per il monitoraggio domiciliare. Anziani e caregiver meno abituati agli strumenti digitali saranno affiancati e formati al loro impiego. Le informazioni raccolte verranno condivise tra il medico di famiglia e i servizi dell’ASP; eventuali variazioni o segnali di allerta consentiranno interventi tempestivi e l’aggiornamento del Piano assistenziale individualizzato.

«Il coinvolgimento dei medici di famiglia è essenziale per costruire percorsi realmente vicini alle persone – sottolinea il Direttore generale dell’Asp, Giuseppe Drago –. La conoscenza dei pazienti e del contesto in cui vivono consentirà di individuare meglio i bisogni e di utilizzare la tecnologia per garantire continuità alle cure». «Il medico di medicina generale avrà un ruolo centrale fin dall’individuazione degli assistiti – spiega Massimo Iacono, Direttore della UOC Servizio Informatico e della Transizione digitale –. Lo scambio di informazioni con l’Asp consentirà di monitorare le condizioni del paziente e attivare più rapidamente gli interventi necessari».