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Attualità

Riapertura di via Roma a Ragusa, il movimento politico Territorio analizza la complessa situazione

"Non ci sarà un ritorno utile neppure per i negozianti. Nessuno potrà fermarsi in auto dinanzi alle vetrine"

18 Settembre 2026, 17:56

18:00

Via Roma in Ragusa

Via Roma

Il movimento politico Territorio interviene per esprimere "forti perplessità circa la paventata, parziale riapertura della via Roma al traffico veicolare. Pare si tratti di un esperimento, soggetto – come tale - a rivalutazioni; ed è proprio questo che rende indispensabile capire quali valutazioni, momentanee se non addirittura passeggere, abbiano ispirato la decisione.

Certo non la voglia di vivificare il centro cittadino, che anzi vedrebbe di certo meno gente a piedi e più auto in lenta, inutile fila.

E neppure può trattarsi di un provvedimento in favore degli esercenti, che hanno arredato i loro dehors con sedie e tavolini e ora dovranno temere i gas di scarico e il rifiuto della clientela a esporvisi.

Neppure potrà esservi un ritorno utile ai negozianti; nessuno potrà fermarsi in auto davanti alle vetrine.

E pochi le ammireranno passeggiando.

Piuttosto, dovremo temere danni alle eleganti panchine in legno o ai cordoli delle aiuole piantumate.

La città si è dotata di tre grandi parcheggi multipiano, il cui utilizzo va stimolato, non dissuaso.

La stessa idea che, più di venti anni fa, ha reso pedonale la via Roma – in un progetto più ampio che le amministrazioni successive hanno finto di dimenticare - ha ispirato la chiusura al traffico in larghe zone di Ibla e di Marina di Ragusa; con i risultati che tutti conosciamo.

Persino la piccola via Mariannina Coffa ha una nuova e brillante vita senza le macchine.

Ragusa va amministrata, curata, amata. È una città piena di luce e di sole, sulla quale piove solo in una sessantina di giorni l’anno. Va spinta a interpretare la moderna tendenza che apprezziamo in tutte le città d’Italia, ove passeggiamo con piacere, lontani dalle auto e dalle voglie di fare esperimenti.

A meno che non si tratti di un test di resistenza per la pavimentazione di una tra le più belle vie cittadine: ma davvero vogliamo verificare se e in quanto tempo il materiale che invoglia al lento passeggio, alle “tambasiate” di Camilleri, reggerà il peso di un traffico che speravamo di aver superato?".