Attualità
Recupero evasione fiscale, arrivano oltre 278mila euro per cinque Comuni della provincia di Ragusa
Ad avere intercettato la somma regionale più ingente è Vittoria. Gli altri enti sono Modica, Comiso, Santa Croce e Giarratana
Superano i 278mila euro i finanziamenti destinati a cinque Comuni del Ragusano nell’ambito delle misure regionali per il contrasto all’evasione fiscale e il potenziamento della capacità di riscossione dei tributi locali. Il provvedimento, emanato dall’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica e formalizzato con decreto del 17 settembre, prevede per il 2026 la ripartizione di cinque milioni di euro tra 158 amministrazioni comunali siciliane che hanno introdotto strumenti volti a rendere più efficiente la gestione delle entrate.
Alla provincia di Ragusa spettano complessivamente 278.669,77 euro. La dotazione più consistente va al Comune di Vittoria, con 96.008,52 euro; seguono Modica con 80.695,27 euro, Comiso con 52.618,35 euro, Santa Croce Camerina con 29.905,37 euro e Giarratana con 19.442,26 euro. L’accesso ai contributi era subordinato all’adozione di almeno due misure previste dalla normativa regionale: tra queste, l’affidamento delle attività di accertamento e riscossione a operatori specializzati iscritti nei registri di settore; l’introduzione di incentivi per i contribuenti che scelgono il domicilio digitale o il pagamento con addebito diretto; l’avvio di programmi per il recupero dei crediti vantati dagli enti.
La distribuzione delle somme è stata definita secondo un doppio criterio: una quota uguale per tutti i Comuni ammessi e una parte variabile calcolata sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2026. Ogni amministrazione ha beneficiato di una base fissa pari a 15.822,78 euro, integrata da un importo proporzionale al numero degli abitanti. Le risorse, destinate a sostenere i bilanci municipali, non richiedono una rendicontazione specifica. Il Dipartimento regionale delle Autonomie locali curerà i successivi atti di impegno e la liquidazione. Gli enti rimasti esclusi per il 2026 potranno presentare una nuova domanda nelle annualità successive, previste per il 2027 e il 2028.