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Ragusa, Caruso: "Sul maneggio occorre un progetto complessivo, non solo nuovi box"

La consigliera comunale interviene su una delle opere più interessanti della nuova cittadella dello sport

19 Settembre 2026, 10:41

10:50

Ragusa, Caruso: "Sul maneggio occorre un progetto complessivo, non solo nuovi box"

L'area esterna del maneggio comunale

“Se si parla di riqualificazione integrale del maneggio comunale, allora è necessario spiegare ai cittadini e agli operatori del settore cosa si intende realmente fare e quali interventi siano previsti per rilanciare una struttura che rappresenta un patrimonio pubblico della città”.

È quanto dichiara la consigliera comunale Rossana Caruso, intervenendo sul progetto della futura Cittadella dello Sport e soffermandosi in particolare sul destino del maneggio comunale, indicato dall’amministrazione tra le strutture interessate dagli interventi prioritari. “Nel messaggio diffuso dal sindaco in occasione della presentazione del progetto si parla di riqualificazione integrale di questo impianto. Un’espressione importante che, proprio per questo, merita di essere approfondita. Ho avuto modo di esaminare il Documento di indirizzo alla progettazione e lo stesso documento evidenzia come la struttura necessiti di un’importante ristrutturazione. Parliamo di un impianto realizzato nel 1974, esteso per oltre 24mila metri quadrati, dotato di tre campi, due coperti e uno all’aperto, che oggi necessita di interventi significativi per tornare pienamente funzionale”.



Secondo Caruso, il concetto di riqualificazione integrale non può limitarsi esclusivamente alla realizzazione o alla sostituzione dei box. “Rilanciare realmente il maneggio significa intervenire sull’intera struttura. Significa occuparsi dei campi e dei relativi fondi, delle coperture, della club house, degli uffici, degli impianti e dei servizi. Chi opera nel settore evidenzia come la qualità dei fondi dei campi sia determinante per la sicurezza di cavalli e cavalieri. Per questo motivo è legittimo chiedersi se questi interventi siano effettivamente ricompresi nel progetto presentato”.

La consigliera pone quindi una serie di interrogativi all’amministrazione comunale. “Saranno rifatti i fondi dei campi? Verranno recuperate le strutture coperte? È prevista la ristrutturazione della club house? Sono programmati interventi sugli impianti e sui servizi? Si punta a rendere il maneggio idoneo a ospitare manifestazioni sportive e competizioni aperte al pubblico? Sono domande concrete perché un centro equestre non può essere ridotto al solo numero dei box disponibili”.

Proprio sul tema dei box emerge, secondo Caruso, uno degli aspetti che richiedono maggiori chiarimenti. “Nel Documento di indirizzo alla progettazione la riqualificazione del maneggio figura tra le opere di Priorità 1. Tuttavia, quando si entra nel dettaglio, l’unico elemento chiaramente quantificato riguarda la realizzazione di una struttura capace di ospitare 200 box per cavalli, da collocare negli spazi disponibili o in sostituzione di quelli esistenti. È una previsione che merita di essere spiegata”. Caruso invita inoltre l’amministrazione a rendere pubblici i dati relativi all’utilizzo attuale della struttura.

“Il maneggio dispone oggi di circa cento box e, secondo le informazioni disponibili, soltanto una parte limitata risulterebbe utilizzata. Credo sia opportuno che il Comune chiarisca quanti siano effettivamente i box esistenti e quanti quelli occupati. Solo partendo da dati oggettivi è possibile comprendere se la previsione di 200 box risponda a un reale fabbisogno oppure richieda ulteriori valutazioni”.

Per la consigliera, il tema non riguarda soltanto l’impianto sportivo ma anche le opportunità economiche e turistiche che il comparto equestre potrebbe offrire al territorio. “Esperienze come quelle che si stanno sviluppando nel comprensorio dimostrano che gli eventi equestri sono in grado di richiamare centinaia di atleti, cavalli, tecnici e accompagnatori, generando ricadute significative per il settore ricettivo e per l’economia locale. Basta guardare a pochi chilometri da noi per comprendere quali opportunità possa offrire questo settore. In questi giorni Pozzallo ospita un concorso internazionale di salto ostacoli CSI2, CSI1 e CSI Young Horses, inserito nel calendario della Federazione equestre internazionale. Ci saranno centinaia di binomi. Quindi, parliamo di cavalieri e cavalli ai quali si aggiungono staff tecnici, addetti ai lavori e accompagnatori. Persone che arrivano sul territorio, soggiornano, utilizzano strutture ricettive, ristoranti e servizi. Un’attività sportiva che può quindi rappresentare anche un’opportunità di attrazione turistica ed economica. Ragusa possiede già una struttura pubblica importante e sarebbe utile comprendere quale idea di sviluppo sportivo e gestionale si intenda perseguire per valorizzarla”.

“Se l’obiettivo è davvero una riqualificazione integrale”, conclude Rossana Caruso, “allora è necessario presentare con chiarezza il quadro complessivo degli interventi, dei costi, delle priorità e delle finalità del progetto. Diversamente, il rischio è che la discussione si concentri sui rendering e sugli annunci, senza fornire risposte concrete sulle opere realmente previste e sui tempi della loro realizzazione. Ancora una volta ci aspettiamo una visione politicamente sostenibile rispetto alla progettazione che si vuole portare avanti e non improvvisazione e mancanza di strategie complessive. Bisogna operare sempre per il meglio”.