Attualità
Ragusa, i volontari del servizio civile accolti dai vigili del fuoco
Per un anno lavoreranno al progetto "Oltre le fiamme"
A Ragusa il comandante dei Vigili del Fuoco, l’ingegner Fabrizio Pirillo, ha accolto venerdì 18 settembre cinque giovani volontari del Servizio Civile Universale. Per un anno lavoreranno al progetto “Oltre le fiamme: la protezione civile dei vigili del fuoco”.
Al centro del progetto c’è la valutazione dei rischi. Si basa sulla statistica degli interventi dei vigili del fuoco e sulle caratteristiche socioeconomiche, climatiche e ambientali dei territori. I volontari dovranno poi spiegare quei rischi ai cittadini in attività di divulgazione programmate, indicando le misure di prevenzione e di protezione da adottare.
Ad affiancare i volontari ci saranno le diverse componenti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in servizio al Comando di Ragusa. Questi operatori hanno seguito percorsi formativi specifici per trasmettere ai giovani le competenze necessarie. Il progetto lo ha predisposto il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, l’ha approvato il Dipartimento delle politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I volontari si confronteranno anche con gli altri enti e le amministrazioni che operano sul territorio nel sistema di Protezione Civile. Condivideranno le conclusioni sui rischi per la sicurezza tipici dei territori.
Informazione e formazione avranno un’attenzione particolare per le fasce più deboli e vulnerabili, per accrescere la consapevolezza dei rischi ai quali sono esposte. Il progetto prevede poi di coinvolgere direttamente i cittadini nella pianificazione e nelle esercitazioni per la gestione degli eventi incidentali. L’obiettivo è migliorare l’interazione tra popolazione e amministrazione dello Stato.
Il progetto guarda anche ai volontari. Punta a far crescere le loro competenze tecniche e trasversali, con un valore aggiunto per l’occupabilità, e a sviluppare cittadinanza attiva e senso di responsabilità civica.
Tra le attività rientrano infine interventi psicoeducativi. Servono a promuovere la consapevolezza emotiva, sostenere la gestione delle reazioni individuali agli eventi critici e potenziare le competenze relazionali e di regolazione emotiva nelle comunità.