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Attualità

Modica, le guide turistiche: "Noi usate come capro espiatorio per il business del cioccolato di Modica Igp"

La categoria non ha preso bene il documento di "rimprovero" arrivato dalla Prefettura di Ragusa

20 Settembre 2026, 01:50

02:00

Modica, operativo il piano dei controlli sul cioccolato Igp

Nel settore turistico e culturale siciliano si è accesa una vivace polemica che ha per protagoniste le guide turistiche, profondamente amareggiate da un intervento della Prefettura di Ragusa. Secondo quanto riferito, alle professioniste e ai professionisti dell’accompagnamento sarebbe stato chiesto di promuovere in via esclusiva il Cioccolato di Modica IGP, escludendo di fatto altre produzioni artigianali del territorio. “Molte agenzie di viaggio inviano i turisti al ‘Fattoio’ (struttura convenzionata), dove si paga per assistere a dimostrazioni sul cioccolato”.

Le guide precisano di non essere in alcun modo coinvolte in tali accordi commerciali. Vengono inoltre evidenziate contraddizioni ritenute significative: c’è chi, pur utilizzando semilavorati industriali o di provenienza estera, continuerebbe a fregiarsi del marchio, discostandosi dalla tradizione autentica. Le tensioni si estendono anche all’ambito scolastico. Stando alle testimonianze raccolte, durante alcune visite didattiche presso strutture specifiche sarebbero state proposte degustazioni a pagamento per i bambini (circa 3,50 euro a studente), circostanza che ha suscitato perplessità tra insegnanti e famiglie in merito ai costi e alle modalità di promozione.

Le guide turistiche si dicono stanche di essere additate come responsabili di scelte che non competono loro: «Ci dà fastidio che si dica che siamo noi a veicolare ai turisti il cioccolato di Modica, fornendo false indicazioni o portandoli ad acquistare da chi non ha il marchio, come se fossimo l’ultimo anello della catena». La richiesta della categoria è netta: rispetto per la professionalità, riconoscimento del lavoro quotidiano sul campo e un intervento delle istituzioni per fare piena luce su dinamiche commerciali che, in assenza di chiarezza, rischiano di penalizzare gli operatori turistici locali.