×

Cronaca

Violenza sessuale e aggressione, concluse le indagini preliminari sui fatti accaduti a Marina di Modica

L'avviso della Procura riguarda tre persone residenti nella città della Contea. Ecco che cosa sarebbe accaduto

20 Settembre 2026, 02:20

02:30

Violenza sessuale e aggressione, concluse le indagini preliminari sui fatti accaduti a Marina di Modica

Uno scorcio del lungomare a Marina di Modica

Immagine generata con AI

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre residenti a Modica: un 30enne, un 33enne e una 26enne, assistiti dagli avvocati Giovanni Dipasquale e Loredana Calabrese. I fatti contestati risalirebbero al 31 maggio scorso e si sarebbero verificati a Marina di Modica, presso un lido. Il 30enne è indagato per violenza sessuale ai danni di una persona minorenne: secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe costretto la giovane a subire atti sessuali, palpeggiandole più volte il gluteo e tentando di baciarla, malgrado i suoi ripetuti tentativi di sottrarsi e la ferma opposizione.

Tutti e tre gli indagati devono inoltre rispondere, in concorso, di lesioni personali aggravate ai danni di un 21enne, che sarebbe stato colpito con un bicchiere contenente ghiaccio, pugni e ginocchiate, e inseguito con un rompighiaccio. In particolare, uno degli uomini si sarebbe scagliato sulla vittima saltandole sulle spalle e introducendole sabbia in bocca per ostacolarne la respirazione, mentre la donna l’avrebbe ripetutamente colpita alla testa e alla nuca. L’aggressione avrebbe provocato un trauma cervicale e contusioni multiple, giudicati guaribili in dieci giorni. Il reato è contestato con le aggravanti dell’uso di un’arma e della commissione da parte di più persone riunite.

Il 30enne modicano è infine accusato di minaccia grave per aver rivolto al 21enne le frasi: “vi sparo in bocca e vi ammazzo”. Con la notifica dell’avviso, gli indagati e i loro difensori, entro venti giorni, potranno presentare memorie, produrre documenti, svolgere investigazioni difensive, chiedere al pubblico ministero il compimento di ulteriori atti di indagine o rendere interrogatorio. Si tratta, allo stato, di contestazioni oggetto di verifica nelle sedi competenti, ferma restando la presunzione di innocenza.