Attualità
Scicli, il Comune dice basta ai lanciatori seriali e propone un video contro l'abbandono dei rifiuti
"Se tieni pulita la tua macchina, perché sporcare la strada?"
Un gesto che dura pochi istanti ma che può lasciare conseguenze sul territorio per anni. È questo il concetto alla base della nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune di Scicli contro l'abbandono dei rifiuti lungo strade, campagne e spazi pubblici.
L'iniziativa punta a richiamare l'attenzione dei cittadini su un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali criticità ambientali del territorio. Attraverso un video diffuso sui canali istituzionali, l'amministrazione comunale sceglie un linguaggio semplice ma diretto per lanciare un messaggio chiaro contro chi si rende responsabile di comportamenti incivili.
Tra gli slogan utilizzati nella campagna spicca una frase destinata a far riflettere: “Un secondo per lanciarla, anni per smaltirla”. Un richiamo ai tempi lunghissimi necessari affinché alcuni materiali abbandonati nell'ambiente possano degradarsi o essere rimossi, a fronte di un gesto che richiede soltanto pochi attimi.
Non manca poi un ulteriore appello al senso civico dei cittadini: “Se tieni pulita la tua macchina, perché sporcare la strada?”. Un invito a considerare gli spazi pubblici come un bene comune da rispettare e preservare esattamente come si farebbe con i propri beni personali.
Accanto all'azione di sensibilizzazione, il Comune annuncia anche un rafforzamento dell'attività di controllo. Lo slogan conclusivo della campagna non lascia spazio a interpretazioni: “Tolleranza zero contro i lanciatori seriali”.
L'obiettivo dell'amministrazione è quello di contrastare una pratica che continua a produrre effetti negativi sul decoro urbano, sull'ambiente e sui costi sostenuti dalla collettività per la pulizia e il ripristino delle aree interessate. La speranza è che la nuova campagna possa contribuire a rafforzare la cultura del rispetto del territorio e ad arginare un fenomeno che, nonostante gli sforzi profusi negli ultimi anni dagli enti locali, continua a destare preoccupazione.