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"Tre incidenti in 72 ore non un fatalità, ma un campanello d'allarme"

A Santa Croce l'intervento del presidente del Consiglio comunale Luca Agnello che chiede di rivedere la segnaletica della nuova rotatoria

22 Settembre 2026, 00:32

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"Tre incidenti in 72 ore non un fatalità, ma un campanello d'allarme"

La rotatoria di Punta Secca

Tre sinistri in tre giorni alla nuova rotatoria di accesso a Punta Secca non sono una coincidenza, ma il segnale di una criticità annunciata. Sulla gestione dell’opera interviene il presidente del Consiglio comunale di Santa Croce Camerina, Luca Agnello, che punta il dito contro le carenze della segnaletica e della messa in sicurezza del cantiere. “Tre incidenti in 3 giorni non sono fatalità, ma il culmine di una criticità ampiamente prevedibile, su cui era necessario muoversi preventivamente con una segnaletica stradale sicuramente più adeguata, vista la storicità e la pericolosità di quella zona”.

Agnello esprime vicinanza ai coinvolti e denuncia i difetti più volte segnalati durante l’estate: “Esprimo anzitutto profonda solidarietà alla famiglia del giovane motociclista rimasto gravemente ferito. Fermo restando che la prudenza di chi si mette alla guida è sempre un prerequisito fondamentale e necessario, è innegabile che per tutta l’estate residenti e automobilisti abbiano segnalato un cantiere transennato male e privo di visibilità. I cordoli notturni scarsamente leggibili hanno purtroppo trasformato i timori della cittadinanza in una drammatica realtà. Reperire finanziamenti è sempre positivo, e l’opera era nata con buoni auspici, ma la fase di realizzazione ha mostrato gravi lacune. Un buon amministratore si misura sul campo, monitorando i lavori e ascoltando le segnalazioni dei cittadini senza la presunzione di avere sempre ragione. Tanti incidenti prima ancora dell’inaugurazione tolgono ogni voglia di tagliare il nastro”.

Il presidente riconosce l’attivazione del sindaco dopo l’ultimo grave episodio, ma giudica tardivi gli interventi: “Prendo atto del tempestivo interessamento del sindaco dopo l’ultimo grave sinistro, del sopralluogo tecnico annunciato e delle prime transenne posizionate oggi per evidenziare il pericolo. Interventi che tuttavia arrivano tardi. Per dirla con il nostro antico adagio, abbiamo fatto come a Sant’Agata: dopo che hanno rubato, ci facciamo le porte di ferro. Perché dobbiamo ridurci a intervenire sempre e solo a posteriori, quando il danno è ormai fatto?”.

Lo sguardo si allarga ad altri nodi ritenuti urgenti: “L’auspicio è che questa parziale messa in sicurezza segni un radicale cambio di passo per il futuro e spinga l’amministrazione e gli uffici tecnici a intervenire subito anche sulla rotatoria provvisoria sulla SP 110 per la strada SP 37 in cda Grassullo, anch’essa segnalata per la sua precarietà. La riflessione guarda oltre: la cittadinanza chiede da tempo le rotatorie sulla strada Santa Croce-Punta Braccetto e in contrada Filippello sulla Santa Croce-Scoglitti, opere necessarie e ancor più urgenti. Non possiamo permetterci che la medesima approssimazione metta nuovamente a rischio l’incolumità della nostra comunità”.