Attualità
Ragusa e la strada al limite della percorribilità
La consigliera comunale Caruso lancia l'allarme: "La via 392 ridotta ai minimi termini. Occorre un intervento radicale"
Le condizioni di via 392, in contrada Fortugno, finiscono al centro di un’interrogazione presentata dalla consigliera comunale di Ragusa, Rossana Caruso, che chiede all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per affrontare una serie di criticità che da tempo interessano una delle arterie viarie più utilizzate della zona.
«Via 392 non è una strada utilizzata esclusivamente dai residenti – dichiara la consigliera Caruso – ma rappresenta un collegamento strategico per numerosi cittadini che ogni giorno si spostano verso la zona industriale. Proprio per questo motivo non possiamo più ignorare una situazione che presenta evidenti problemi di sicurezza e percorribilità». La consigliera evidenzia come l’arteria venga percorsa quotidianamente da automobili, mezzi pesanti, mezzi della nettezza urbana, trattori e veicoli agricoli, in un contesto che negli ultimi anni ha registrato anche una significativa crescita residenziale nell’area di Cisternazzi e nelle contrade circostanti.

A seguito di un sopralluogo e delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini, Rossana Caruso riferisce di avere riscontrato «una strada in condizioni fortemente precarie, con buche, avvallamenti, tratti di asfalto compromesso e, in alcuni punti, addirittura assente».
«Le criticità diventano ancora più gravi se si considera il notevole traffico che interessa questa strada – sottolinea la consigliera –. In diversi tratti le dimensioni della carreggiata e lo stato del fondo rendono difficoltoso il passaggio contemporaneo dei veicoli nei due sensi di marcia, soprattutto quando si incrociano mezzi pesanti o agricoli».
L’attenzione viene posta anche sulle condizioni dei margini stradali. «Lungo il percorso sono presenti scarpate e terreni soggetti a cedimenti che, in caso di pioggia, possono riversare terra, pietre e detriti sulla carreggiata restringendola ulteriormente. Inoltre, sono stati segnalati ferri ed elementi metallici esposti che necessitano di una verifica immediata e di adeguati interventi di messa in sicurezza». Tra le problematiche figura anche la totale assenza di illuminazione pubblica.
«Percorrere via 392 nelle ore serali e notturne è particolarmente problematico – afferma Caruso –. La mancanza di illuminazione, unita alle condizioni della strada, rappresenta un evidente fattore di rischio per automobilisti e residenti». Secondo la consigliera, l’assenza di illuminazione e l’isolamento di alcuni tratti favoriscono inoltre fenomeni di abbandono illecito di rifiuti, una problematica che i residenti denunciano da tempo.
Nell’interrogazione viene inoltre evidenziata la mancanza di un’adeguata identificazione della strada attraverso la necessaria segnaletica toponomastica e viene richiesta una verifica della sicurezza in corrispondenza di uno degli incroci presenti lungo il percorso, con la possibile installazione di uno stop o di altra segnaletica ritenuta idonea dai tecnici competenti.
«I residenti manifestano una crescente esasperazione – prosegue la consigliera –. Molti hanno sostenuto importanti oneri di urbanizzazione e chiedono legittimamente di sapere quali interventi il Comune intenda programmare per adeguare infrastrutture, viabilità e servizi a un territorio che negli anni è cresciuto sensibilmente».

Per questo motivo la consigliera comunale chiede all’Amministrazione di chiarire se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici negli ultimi anni, quali interventi siano previsti per il rifacimento del manto stradale, la messa in sicurezza dell’intero percorso, la realizzazione dell’illuminazione pubblica, il contrasto all’abbandono dei rifiuti e il potenziamento della segnaletica. «Non servono più interventi sporadici o soluzioni temporanee – conclude Caruso –. Via 392 necessita di una programmazione organica e di una riqualificazione complessiva che garantisca sicurezza, decoro e adeguati standard di viabilità a tutti coloro che la utilizzano quotidianamente».