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Attualità

A Modica trenta giovani europei per parlare di democrazia e partecipazione

Lo scambio giovanile Erasmus+ dell'associazione Key Life ha coinvolto ragazzi provenienti da cinque Paesi diversi

23 Settembre 2026, 15:07

15:11

A Modica trenta giovani europei per parlare di democrazia e partecipazione

Un momento dell'iniziativa

Favorire una partecipazione inclusiva, aperta e che tenga conto della voce di tutti, potenziando le Competenze per una Cultura della Democrazia (Cdc). Era questo l’obiettivo dello scambio giovanile targato Erasmus+ dal titolo “The Skills Behind Democracy”, un’iniziativa promossa dall’associazione modicana Key Life e finanziata dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù che ha riunito 30 giovani provenienti da Lituania, Polonia, Bulgaria, Turchia e Italia per una settimana, fino a ieri. Da lunedì 16, sei ragazzi per Paese hanno partecipato a una serie di attività di educazione non formale per sperimentare pratiche democratiche quotidiane. Un percorso culminato con un evento pubblico a Marina di Modica e con la visita all’Amministrazione comunale a Palazzo San Domenico.

«Per molti giovani europei la democrazia è un valore in cui credono, ma non sempre un’esperienza che sentono di poter vivere – spiega il presidente di Key Life, Leonardo Storaci - Le decisioni pubbliche entrano nella quotidianità di tutti, eppure quando proviamo a partecipare spesso ci blocchiamo: non sappiamo da dove iniziare, temiamo il giudizio, oppure ci stanchiamo di discussioni che diventano scontro e non portano a nulla. In questi casi la partecipazione smette di apparire come un diritto accessibile e diventa quasi una “competenza per pochi”: chi ha più sicurezza, più parole, più tempo o più abitudine a esporsi finisce per occupare lo spazio, mentre altri si ritirano. Questo non significa disinteresse, ma mancanza di condizioni e strumenti perché tutti possano contribuire in modo dignitoso e sicuro. Per lo youth work, questa distanza è un segnale chiaro: serve un percorso che renda la partecipazione democratica allenabile, inclusiva e trasferibile, non lasciata al caso o alla sola motivazione individuale».

Da questi bisogni l’idea del progetto, per coinvolgere i giovani in attività che avevano come obiettivo quello di capire come si costruisce fiducia in un gruppo, come si distribuisce la parola, come si discute in modo rispettoso anche nel dissenso, come si riconoscono e si riducono barriere che escludono (linguistiche, sociali, economiche, culturali), e come si passa dalle opinioni alle decisioni e dalle decisioni alle azioni. «Il progetto ha assunto che la democrazia non si “spiega” soltanto: si vive e si allena attraverso esperienze concrete, riflessione guidata e responsabilità condivise», aggiunge Storaci.

Il gruppo di giovani ha quindi organizzato un evento durante la quale loro sono stati i facilitatori: prima hanno preparato una serie di workshops su temi quali pensiero critico, dialogo, inclusione e partecipazione, e poi li hanno implementati presso l’auditorium di Marina di Modica con la comunità locale. Un appuntamento che ha permesso ai giovani di mettere in pratica e concretizzare quanto appreso nei giorni precedenti, anche grazie alla condivisione di una Zine creata dai ragazzi stessi distribuita durante l’evento e che contiene testi brevi, fumetti, illustrazioni, slogan e riflessioni sull’argomento.

Infine, i partecipanti sono stati accolti dall’Amministrazione Comunale di Modica: la sindaca Maria Monisteri, la presidente del Consiglio Comunale Mariacristina Minardo, l’assessora Concetta Spadaro e l'assessore Leandro Giurdanella hanno dato il benvenuto all’interno del palazzo comunale ai partecipanti, per un momento di dialogo e confronto durante la quale si è discusso delle politiche in atto da parte della città per favorire la partecipazione alla vita politica della città da parte dei giovani modicani.