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Attualità

Emergenza idrica ad Acate, Fidone fiducioso: "Lavoriamo per risolvere tutto"

Il sindaco interviene spiegando che il problema è stato trascurato per anni

24 Settembre 2026, 00:36

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Sindaco Fidone

Il sindaco di Acate Gianfranco Fidone

“Dopo decenni di colpevole inerzia e silenzio, grazie a un lavoro incessante, a un intervento determinato da parte dell’Amministrazione comunale e alla spiccata sensibilità dimostrata dall’Amministratore di Iblea Acque, finalmente stiamo affrontando con metodo la gravissima situazione del servizio idrico di Acate per risolverla una volta per tutte”. Lo dichiara il sindaco di Acate, Gianfranco Fidone, facendo il punto su una crisi che da settimane penalizza il territorio. Il primo cittadino parla di un “cambio di passo storico”: “Acate ha vissuto altre crisi idriche in passato, ma oggi c’è un cambio di passo storico: per la prima volta in assoluto c’è in campo la Protezione civile, un risultato ottenuto grazie alla nostra costante pressione istituzionale. Proprio oggi Iblea Acque ha richiesto l’istituzione dello stato di emergenza per la gestione del servizio idrico della nostra città, una misura resa necessaria dalle pesantissime carenze strutturali, infrastrutturali e di risorsa disponibile che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni”.

Il “caso Acate” è approdato ai livelli decisionali regionali: la vertenza è all’attenzione dei principali tavoli di Palermo, in particolare del Dipartimento regionale della Protezione civile e dell’Assessorato regionale dell’Energia, dei Servizi di Pubblica Utilità e dei Rifiuti. Nel frattempo, il gestore ha formalizzato un pacchetto di interventi e relativo fabbisogno finanziario. “Per dare risposte concrete e strutturali alla cittadinanza, Iblea Acque ha già avanzato richieste economico-progettuali precise alla Regione. Occorrono fondi per 2.900.000 euro per la realizzazione di un nuovo campo pozzi completo di condotta di adduzione, con l’obiettivo di garantire ad Acate acqua di qualità adeguata e in quantità sufficiente. A questi si aggiungono 600.000 euro per interventi immediati e improrogabili di somma urgenza, destinati alla disincrostazione e alla pulizia straordinaria delle condotte esistenti”. “L’asticella dell’attenzione è altissima – conclude Fidone – e stiamo lavorando senza sosta, in totale sinergia con gli enti preposti, per centrare questo fondamentale risultato e reperire i finanziamenti necessari mettendo in campo le collaborazioni istituzionali che abbiamo creato. Non parliamo di palliativi, ma della svolta definitiva che Acate attende e merita da anni”.