Attualità
Ispica si è fermata per Michela Canto, una basilica gremita per l'ultimo saluto
La giovane era deceduta a causa di una lunga malattia. Il suo inno alla vita contenuto nel manifesto funebre ha commosso la comunità
Una comunità raccolta nel silenzio, stretta attorno a una famiglia colpita da un dolore immenso. Nella basilica di Santa Maria Maggiore a Ispica si sono svolti ieri pomeriggio i funerali di Michela Canto, scomparsa prematuramente a pochi giorni dal suo trentacinquesimo compleanno. La chiesa, gremita in ogni ordine di posto, ha accolto amici, parenti, conoscenti e numerosi rappresentanti del mondo associativo che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia.
Una celebrazione intensa, scandita dalla preghiera ma anche dal ricordo di una giovane donna che, secondo quanto emerso più volte durante la funzione religiosa, aveva saputo lasciare un segno profondo nelle persone che l’avevano conosciuta. A presiedere il rito è stato fra Massimo Corallo, frate minore francescano e docente di comunicazione sociale, che nella sua omelia ha rivolto parole di conforto ai familiari e agli amici presenti.
Il sacerdote ha invitato i presenti a guardare oltre la sofferenza del momento, ricordando come il patrimonio più prezioso lasciato da una persona sia l’amore seminato nel corso della propria esistenza. Un messaggio che ha toccato profondamente l’assemblea e che ha accompagnato l’intera celebrazione religiosa.
Nel corso dell’omelia è stato richiamato anche uno degli aspetti che caratterizzavano la personalità di Michela Canto: la passione per i viaggi, la curiosità verso il mondo e il desiderio costante di scoprire nuovi luoghi ed esperienze. Il tema del viaggio è diventato così una metafora del percorso terreno e del passaggio verso una dimensione altra, interpretazione che ha contribuito a dare un particolare significato al momento del commiato.
Tra i presenti anche le delegazioni del Rotary e del Rotaract, associazioni alle quali Michela era legata e che hanno voluto renderle omaggio partecipando alla cerimonia con i propri gonfaloni. Per consentire la partecipazione anche a chi non ha potuto raggiungere Ispica, le esequie sono state trasmesse in diretta streaming sui social.
Al termine della funzione, un ulteriore gesto di generosità ha caratterizzato il saluto della famiglia. I fiori donati in memoria di Michela saranno infatti messi a disposizione di chi desidera portarli ai propri cari defunti presso il cimitero cittadino, trasformando così un segno di affetto ricevuto in un’occasione di condivisione con l’intera comunità.
Una scelta che riflette il clima vissuto durante tutta la cerimonia: il dolore per una perdita difficile da accettare, ma anche la volontà di custodire e condividere il bene lasciato da una giovane donna che continuerà a vivere nel ricordo di quanti le hanno voluto bene.