Attualità
Chiaramonte, Iacono e Chinnici bacchettano l'amministrazione comunale sulla democrazia partecipata
I consiglieri di FdI: "Con un colpo di spugna, cancellati i progetti dal basso firmati dai cittadini"
I consiglieri di opposizione di Chiaramonte Gulfi Gaetano Iacono e Federico Chinnici denunciano la rinuncia all'utilizzo del 2% dei trasferimenti regionali e l'ennesimo passo indietro dell'amministrazione comunale: "Dopo i proclami e la propaganda, ecco la vera faccia dei "Presenti": ipocrisia e fuga dal confronto con la città".
Con la delibera di Giunta n. 68 del 2026, l'amministrazione guidata dal sindaco Cutello ha formalizzato la rinuncia definitiva all'utilizzo del 2% dei trasferimenti della Regione Siciliana dedicati alla democrazia partecipata. Una decisione grave che segna la cancellazione unilaterale di uno strumento fondamentale di democrazia diretta e un vero e proprio vulnus istituzionale per la comunità chiaramontana.
"Un atto di resa amministrativa che arriva dopo una serie di criticità già note, dal dissesto finanziario alla perdita di risorse pubbliche, fino allo smantellamento della macchina comunale. Oggi, a fare le spese di questa gestione è la partecipazione attiva di cittadini, associazioni, enti no-profit, protezione civile e istituti scolastici, da sempre impegnati nella redazione di progetti d’interesse civico", proseguono i consiglieri.
"È uno schiaffo in faccia ai cittadini e a quel sano civismo che nelle passate edizioni aveva visto il coinvolgimento diretto di centinaia di chiaramontani, con picchi di oltre 700 votanti per la scelta dei progetti dal basso» dichiara il consigliere Gaetano Iacono. “Il sindaco Cutello e la sua Giunta, che per anni si sono riempiti la bocca di parole come "partecipazione" e "condivisione" attraverso video e post sui social, hanno gettato la maschera. Con un colpo di spugna hanno cancellato una buona pratica, dimostrando che gli slogan elettorali valevano "zero".
I consiglieri di opposizione ricordano inoltre la genesi travagliata del regolamento sulla democrazia partecipata a Chiaramonte Gulfi: "Vale la pena rinfrescare la memoria alla giunta Cutello» incalzano i consiglieri Iacono e Chinnici. “Nel regolamento iniziale approvato con deliberazione consiliare n. 23 del 16 settembre 2022, gli amministratori non avevano nemmeno previsto il voto dei cittadini per la scelta dei progetti. È stato solo grazie al nostro fermo intervento e al ricorso all'Assessorato Regionale agli Enti Locali — culminato con la nota n. 15132 del 23 settembre 2022 che invitava il Comune a rispettare la legge — che la maggioranza fu costretta a modificare il testo e ad aprire le votazioni alla popolazione. E adesso il sindaco e la giunta oggi eliminano del tutto per via amministrativa la possibilità di scelta dei cittadini".
"Invece di fare passi avanti per migliorare i servizi e rafforzare il legame tra istituzioni e territorio, l'amministrazione Cutello sceglie sistematicamente di tornare indietro" concludono Gaetano Iacono e Federico Chinnici.
“Prendiamo atto che la tanto decantata vicinanza alla città si trasforma nell'ennesima scelta unilaterale calata dall'alto. Contestiamo duramente la scelta sia nel merito sia nel metodo: cancellare la democrazia partecipata per non gestire il confronto con la città è un atto di debolezza politica”.