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Attualità

"Modica, voltiamo pagina e puntiamo su cooperazione e senso di appartenenza"

La riflessione di Alternativa socialista dopo tutte le vicissitudini recenti che hanno interessato la città

25 Settembre 2026, 00:45

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"Modica, voltiamo pagina e puntiamo su cooperazione e senso di appartenenza"

La cura del territorio, la tutela della libertà d’impresa e il rispetto universale della memoria cittadina sono i tre pilastri su cui si fonda la riflessione proposta dal Comitato L’Alternativa Socialista, per voce di Antonio Ruta, che invita l’intera città a voltare pagina e ad adottare una nuova mentalità basata sulla cooperazione e sul senso di appartenenza.

“L’intervento di pulizia che ha visto protagonisti i ragazzi dell’Istituto Santa Marta Ciaceri, insieme ai docenti e a numerosi cittadini, dimostra quanto sia potente la cooperazione civica nella cura degli spazi urbani. Prendersi cura della città è al tempo stesso un dovere civico e un’opportunità di crescita collettiva. Da qui nasce la proposta di istituire un’Agenzia comunale per la partecipazione condivisa, anche sotto forma di Banca del Tempo, per coinvolgere stabilmente cittadini, studenti e anziani in attività di valorizzazione dei quartieri”.

Sul fronte economico, il celebre cioccolato di Modica rappresenta un pilastro della storia e della cultura locale che non può essere vincolato da eccessi burocratici o logiche di esclusione legate al marchio IGP. Viene ribadita la richiesta di aprire un’istruttoria trasparente per chiarire l’operato del Consorzio e la gestione dei rapporti con i produttori non associati, affinché la libera iniziativa economica e il rispetto delle tradizioni produttive individuali siano sempre garantiti a tutti senza disparità.

Il dibattito sulle commemorazioni pubbliche non può, inoltre, cedere il passo a divisioni incomprensibili. “Figure come Annamaria Sammito e Giuseppe Drago rappresentano entrambe punti di riferimento fondamentali per la comunità modicana. Non è giusto creare una classifica tra defunti per decidere chi può e chi non può essere commemorato: nessuno ha il diritto di ergersi al di sopra degli altri per redigere una graduatoria che, per sua stessa natura, è sbagliata. A legare questi temi è l’urgenza di un radicale cambio di prospettiva: superare la logica dualistica del “noi contro gli altri” per riscoprirsi un’unica comunità. Modica deve lasciarsi alle spalle le vecchie logiche autoreferenziali e dare spazio alla sua naturale generosità”.