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Cronaca

Vittoria e l'attentato, Campailla replica alle polemiche

"Che cosa dovevo fare? Forse non dovevo avvisare le forze dell'ordine?"

25 Settembre 2026, 18:48

18:50

Vittoria, colpi d'arma da fuoco contro l'abitazione dell'assessore Cesare Campailla

L'assessore Cesare Campailla

Non si placano le polemiche attorno alla vicenda che nelle scorse ore aveva fatto ipotizzare un attentato ai danni dell’assessore comunale di Vittoria, Cesare Campailla. Dopo che gli accertamenti della Questura hanno escluso la presenza di colpi di arma da fuoco, ricondotti invece allo scoppio di una marmitta con combustione di benzina incombusta, l'esponente della Giunta interviene per rispondere a quanti hanno criticato il suo comportamento nelle ore immediatamente successive all'episodio.

Campailla rivendica la correttezza della scelta di allertare le autorità, spiegando che il contesto in cui si sono verificati i fatti giustificava pienamente la preoccupazione iniziale.

«Sono con la mia famiglia a casa, sentiamo tre colpi, uno dopo l'altro, quasi dietro il portone di casa e qualcuno parla dicendo che sono in cerca di visibilità. E cosa dovevo fare? Non avvisare le forze dell'ordine?», afferma l'assessore.

L'amministratore comunale richiama inoltre il clima di tensione che, a suo dire, si era registrato nelle settimane precedenti. «Dopo le minacce su TikTok a me e al sindaco, con 15mila visualizzazioni, solo una persona indegna può fare certe affermazioni. Che vergogna», sostiene Campailla, riferendosi alle critiche ricevute dopo che l'episodio si è rivelato non riconducibile a un atto intimidatorio.

L'assessore respinge quindi le accuse di strumentalizzazione, sottolineando che, in una situazione percepita come potenzialmente pericolosa, qualsiasi cittadino avrebbe contattato le forze dell'ordine. «Che personaggio. Quasi quasi, secondo questo signore, non dovevo informare le forze dell'ordine per evitare non so che cosa», aggiunge con tono polemico.

Nelle sue dichiarazioni Campailla esprime anche gratitudine nei confronti delle istituzioni che gli sono state vicine nelle ore successive all'allarme. Il ringraziamento va al sindaco Francesco Aiello, al vicesindaco Concetta Fiorellini e al comandante della Polizia municipale, Giuseppe Basile, per la presenza dimostrata nella serata di ieri.

Un particolare riconoscimento viene infine rivolto agli investigatori che hanno condotto gli accertamenti. «Un grande grazie alle forze dell'ordine che da ieri sera sono impegnate, coordinate dal questore di Ragusa, per fare luce sugli ultimi fatti accaduti nella nostra città», conclude l'assessore.

La vicenda, che inizialmente aveva assunto i contorni di un possibile atto intimidatorio, appare dunque oggi profondamente ridimensionata dalle verifiche tecniche effettuate dagli investigatori. Restano però le tensioni politiche e le polemiche nate attorno a un episodio che, per alcune ore, aveva tenuto con il fiato sospeso la città di Vittoria.