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Attualità

Vallata S. Domenica a Ragusa, la pioggia rovina i piani

Rinviato a stasera il concerto di Giovanni Caccamo. Ecco le altre novità

27 Settembre 2026, 09:00

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Vallata S. Domenica a Ragusa, la pioggia rovina i piani

Il maltempo ha scombussolato i piani della serata inaugurale della nuova Vallata Santa Domenica a Ragusa. Nonostante la pioggia, in centinaia hanno scelto ugualmente di scendere nel cuore verde della città per scoprire i nuovi percorsi appena restituiti alla comunità. L’unico appuntamento costretto a fermarsi è stato il concerto di Giovanni Caccamo, previsto sul ponte di via Roma, rinviato a oggi per ragioni di sicurezza.

La risposta dei ragusani, però, non si è fatta attendere. Fin dalle prime ore di apertura tanti cittadini hanno voluto percorrere i sentieri della vallata, riqualificata dopo un importante intervento di bonifica, naturalizzazione e valorizzazione ambientale. Un progetto che riconsegna alla città uno spazio storico e paesaggistico rimasto per anni ai margini della vita urbana.

Oggi la Vallata sarà nuovamente accessibile dalle 10 e resterà aperta fino alle 20. Lo ha ricordato il sindaco Peppe Cassì, che nei giorni scorsi ha sottolineato come questo intervento consenta finalmente ai cittadini di vivere dall’interno un luogo che per decenni è stato osservato soltanto dall’alto dei ponti. «Ritroviamo un parco enorme, proprio nel cuore di Ragusa», aveva dichiarato il primo cittadino annunciando la restituzione dell’area alla fruizione pubblica.

Il programma di oggi prevede due appuntamenti di grande richiamo. Alle 18 l’attenzione sarà puntata verso il cielo con la spettacolare esibizione dell’equilibrista Giuseppe Di Bella, che attraverserà la vallata su una slackline sospesa tra il Ponte San Vito e il Ponte Cappuccini, accompagnato dalle percussioni dal vivo di Salvo Cirrincione. Alle 20, invece, spazio alla musica con il concerto di Giovanni Caccamo sul ponte di via Roma, recupero dell’evento rinviato ieri a causa delle condizioni meteo.

La nuova Vallata Santa Domenica è accessibile attraverso quattro ingressi: via San Giuliano, via Natalelli, il sottopasso di via Dalla Chiesa e l’accesso Carmine, tra Ponte San Vito e il santuario della Madonna del Carmine. I lavori hanno consentito di recuperare sentieri, scorci naturalistici e testimonianze della storia ragusana, dopo la rimozione di oltre 90 tonnellate di rifiuti e la sistemazione di diverse criticità ambientali.

Dopo una prima giornata segnata dalla pioggia, oggi la città è chiamata a vivere pienamente quello che si annuncia come un momento storico: la riconquista di uno dei luoghi più identitari di Ragusa, finalmente restituito alla comunità. Sa