Attualità
Acate, inaugurato il campo da tennis del "Pietro Bellomo"
Utilizzati 80mila euro provenienti dalla Regione grazie a un emendamento presentato dall'on. Nello Dipasquale
È stato inaugurato ieri ad Acate il nuovo campo da tennis all’interno del Centro Sportivo Polivalente “Pietro Bellomo”, realizzato grazie a uno stanziamento regionale di 80 mila euro destinato alla struttura tramite un emendamento presentato all’Assemblea Regionale Siciliana dall’onorevole Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico. Le risorse, inserite nel 2024 nel ddl n. 771 sugli interventi finanziari urgenti, hanno consentito di proseguire il percorso di recupero e potenziamento dell’impianto, già restituito alla cittadinanza dopo un lungo periodo di inattività. “Quello che inauguriamo è il risultato di un lavoro iniziato alcuni anni fa e nato da una richiesta concreta arrivata dal territorio”, ha dichiarato Dipasquale a margine della cerimonia. “Giovanni Sarrì e quanti operano nell’associazione politica Prossima-Acate mi coinvolsero sulla necessità di reperire le risorse per continuare a migliorare questa struttura. Da quella sollecitazione nacque l’emendamento con il quale siamo riusciti a destinare ad Acate 80 mila euro”.
“Vedere oggi il campo realizzato e utilizzabile,” ha proseguito il deputato regionale, “significa vedere quelle risorse trasformate in un’opportunità concreta per chi pratica sport e soprattutto per i più giovani. In una provincia nella quale non capita spesso di inaugurare nuovi impianti dedicati al tennis, credo sia importante sottolineare il valore di un intervento che amplia l’offerta sportiva di una comunità come quella di Acate”. Dipasquale ha quindi espresso gratitudine al sindaco Gianfranco Fidone e al Comune di Acate per il lavoro svolto, all’assessora allo Sport Martina Spitale, a Dafne Lantino, che da assessora allo Sport seguì le precedenti fasi del progetto, al consigliere comunale Giovanni Sarrì e all’associazione Prossima-Acate, oltre che al Circolo Tennis Acate, che ha accompagnato il percorso di rilancio della struttura. “Il risultato di oggi dimostra cosa può accadere quando le esigenze di una comunità vengono raccolte sul territorio, trovano una risposta nelle istituzioni e vengono poi portate fino alla realizzazione dell’opera. Il merito va condiviso tra tutti coloro che, con ruoli diversi, hanno contribuito a questo percorso”.