Politica
Ragusa e la chiusura del cinema, Diquattro: "Il Comune apra una calla agli operatori interessati"
L'esponente di Fdi e Gioventù nazionale mette in evidenza come nessuna soluzione sia stata individuata per garantire un futuro
Il vicecoordinatore di Fratelli d’Italia Ragusa, Simone Diquattro, propone una manifestazione di interesse per verificare la disponibilità di nuovi investitori a realizzare una struttura cinematografica in città.
Con la chiusura definitiva del Madison Cinemas è calato il sipario su una vicenda che per mesi ha interessato l’opinione pubblica ragusana. Oggi, tuttavia, dopo le numerose discussioni che hanno accompagnato le diverse fasi della vicenda, sul futuro del cinema a Ragusa sembra essere calato il silenzio.
È necessario, invece, aprire una nuova fase di confronto. La chiusura del Madison non rappresenta soltanto la conclusione di una specifica esperienza imprenditoriale, ma pone la città di fronte alla necessità di interrogarsi sulla possibilità di mantenere un’offerta cinematografica adeguata.
“È evidente – dichiara Simone Diquattro, vicecoordinatore di Fratelli d’Italia Ragusa – che una sala cinematografica è un’attività privata e che l’Amministrazione comunale non può sostituirsi all’iniziativa imprenditoriale. Proprio per questo, però, ritengo che il Comune possa svolgere un ruolo di impulso e facilitazione, creando le condizioni affinché eventuali operatori interessati possano valutare concretamente un investimento sul nostro territorio”.
Da qui la proposta di aprire una call, attraverso una manifestazione di interesse, rivolta agli operatori del settore cinematografico e agli investitori potenzialmente interessati a realizzare o gestire una nuova struttura cinematografica a Ragusa.
L’obiettivo sarebbe quello di verificare l’esistenza di soggetti interessati, raccogliere eventuali proposte, comprendere quali siano le esigenze degli operatori e individuare gli spazi e le condizioni necessarie per un possibile nuovo investimento.
“Non si tratta – prosegue Diquattro – di chiedere al Comune di gestire direttamente un cinema o di sostituirsi all’impresa privata. Si tratta di svolgere un ruolo istituzionale di facilitazione, mettendo in relazione le opportunità presenti sul territorio con gli operatori economici che potrebbero essere interessati a investire”.
A questo potrebbe aggiungersi un’interlocuzione con la Regione Siciliana e con il Ministero della Cultura, al fine di verificare l’esistenza di strumenti di sostegno, bandi e misure di incentivazione applicabili alla realizzazione o al recupero di strutture cinematografiche.
“Credo sia arrivato il momento – conclude Diquattro – di spostare l’attenzione dalla vicenda del Madison a una domanda più ampia: quale futuro vogliamo per il cinema a Ragusa? Non possiamo pretendere che sia l’Amministrazione a creare un’impresa privata, ma possiamo chiederle di creare le condizioni affinché chi vuole investire abbia un interlocutore istituzionale e trovi una città pronta ad accogliere e valutare nuove progettualità”.
Diquattro ritiene pertanto opportuno che l’Amministrazione comunale valuti l’avvio di una manifestazione di interesse e di un tavolo di confronto con gli operatori del settore, con l’obiettivo di verificare concretamente la possibilità di riportare una struttura cinematografica nella nostra città.