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Attualità

Vittoria, inaugurato il murale della legalità

La consulta comunale giovanile e l'opera inserita nel programma più ampio del "Viale della legalità"

04 Ottobre 2026, 18:24

18:30

Vittoria, inaugurato il murale della legalità

La consulta comunale giovanile di Vittoria

È stato ufficialmente inaugurato a Vittoria il “Murale della Legalità”, intervento artistico permanente promosso e fortemente voluto dalla Consulta Giovanile di Vittoria e Scoglitti e realizzato dall’artista Gaetano Nicosia. Il progetto è stato finanziato con le risorse ottenute tramite il Bilancio Partecipativo 2025.

L’opera, inserita nel più ampio programma del “Viale della Legalità”, è stata dipinta lungo il vialetto d’accesso di fronte alla sede della Consulta Giovanile: una collocazione strategica per intercettare ogni giorno i numerosi giovani che percorrono quel tragitto per raggiungere i vicini impianti sportivi o frequentare gli spazi associativi. Il murale propone i ritratti di dieci figure di primo piano che, con la propria testimonianza, hanno incarnato la legalità in molteplici ambiti della vita sociale e civile: Biagio Conte, Madre Teresa di Calcutta, don Pino Puglisi, san Giovanni Bosco, Peppino Impastato, Rita Atria, Emanuela Loi, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Attraverso questi volti emblematici, il dipinto intende trasmettere alle nuove generazioni cinque capisaldi della cittadinanza attiva: il valore dell’educazione e della formazione come riscatto giovanile; il coraggio e la libertà di coscienza contro la cultura mafiosa; il senso del dovere e del servizio alle istituzioni; la difesa ferma della giustizia; la solidarietà verso i più fragili.

La cerimonia inaugurale ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione istituzionale e delle forze dell’ordine. Presenti il sindaco, on. Francesco Aiello, con la Giunta comunale, il senatore Salvo Sallemi, la presidente del Consiglio comunale Concetta Fiore e diversi consiglieri. Per le autorità civili e militari sono intervenuti il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria, Luca Nania (che ha portato anche i saluti del questore), i marescialli Riccardo Lancia e Anna Romano per l’Arma dei Carabinieri, Rosa Maria Costanzo per la Polizia Locale e il dott. Guadagnino in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa. Hanno fatto pervenire il loro sostegno, pur impegnati in altri impegni istituzionali, il vescovo della Diocesi di Ragusa e la presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Folta la presenza di giovani; hanno moderato l’incontro Anna Famà e Gianvalerio Amato della Consulta.

Nel corso dell’evento, il presidente della Consulta Giovanile, Emanuele Battaglia, ha rimarcato il valore del percorso umano e civile portato avanti con i ragazzi della città, rivolgendo un appello alle istituzioni e alle nuove generazioni: «In questi tre anni il primo obiettivo che ci siamo posti è stato quello di ascoltare i giovani: le loro idee, le loro richieste, i loro sogni e le loro speranze. Tra le cose emerse vi è senz’altro la mancanza di orizzonte e di punti di riferimento. Oggi accompagniamo il nostro percorso con un’opera d’arte che abbellisce uno scorcio della città e regala dieci modelli fondamentali: parliamo ai nostri giovani di chi erano queste persone, facciamo conoscere loro cosa significano il senso di giustizia, l’educazione e il rispetto per il prossimo. Da oggi, quando passeremo da questo vialetto, vedremo un volto e ricorderemo una storia. Stiamo lavorando a un cambiamento culturale che è lento e si compie seminando; ad un certo punto arriverà il salto di qualità, e continuando a lavorare tutti insieme — istituzioni e cittadini — arriveremo presto all’obiettivo. A voi autorità e istituzioni chiedo di starci vicini e di darci lo spazio per poterci impegnare nella società. E a voi giovani dico di continuare a credere nelle vostre idee ed essere caparbi come sono stati questi personaggi: non dimentichiamoci di impegnarci nel nostro territorio, che ha bisogno di energie fresche nella politica e nella società tutta». Il murale si configura come un gesto tangibile di riappropriazione degli spazi urbani da parte delle nuove generazioni e come un richiamo quotidiano alla memoria, alla responsabilità e alla speranza per il futuro della comunità.