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Il Ragusa calcio rischia di affondare sempre di più
La sconfitta di Avola mette in evidenza una serie di consistenti difficoltà che rischiano di pregiudicare il cammino futuro
Ancora una beffa, ancora una sconfitta. Il Ragusa cade al De Pasquale di Avola al termine di una gara che sembrava destinata a chiudersi a reti inviolate. A decidere il match è stato un calcio di rigore trasformato da Galesio al 94', dopo che Alfò era stato atterrato in area nell'ultima offensiva dei padroni di casa.
Un episodio che ha spezzato la resistenza degli azzurri proprio quando il pareggio appariva ormai in cassaforte. Per la squadra di mister Bianco si tratta di una battuta d'arresto pesantissima, non soltanto per le modalità con cui è maturata ma anche per una classifica che si fa sempre più preoccupante. Dopo sei giornate, infatti, il bottino è di appena due punti e il Ragusa occupa il terz'ultimo posto della graduatoria.
A dire il vero, il successo dell'Avola appare meritato per quanto visto nell'arco dei novanta minuti. I padroni di casa hanno cercato con maggiore convinzione la vittoria, mentre il Ragusa ha impostato una gara soprattutto difensiva, con l'obiettivo di limitare i danni e portare a casa almeno un punto. Una strategia che stava quasi per funzionare, prima dell'episodio decisivo maturato nei minuti di recupero.
Il fallo su Alfò e il conseguente rigore trasformato da Galesio hanno così sancito l'ennesima giornata amara per una squadra che continua a navigare in acque agitate. La crisi del Ragusa targato Martone non accenna infatti a diminuire, anzi sembra aggravarsi settimana dopo settimana.
Le aspettative della vigilia erano ben altre. Durante l'estate si era parlato di un organico in grado di migliorare il rendimento della passata stagione, ma i risultati ottenuti finora raccontano una realtà completamente diversa. La sconfitta interna contro il Trapani aveva già provocato la dura contestazione di una parte della tifoseria, una presa di posizione che la società non aveva gradito, cercando anche una sponda istituzionale con l'amministrazione comunale per smorzare le polemiche.
Resta però il dato oggettivo del campo. Questo gruppo appare composto da ragazzi generosi e disponibili al sacrificio, ma al momento non sembra avere le risorse tecniche e caratteriali necessarie per uscire da una situazione sempre più complicata.
Il futuro immediato non offre particolari motivi di serenità. Domenica prossima all'Aldo Campo arriverà una Nissa anch'essa alla ricerca di risultati e riscatto. Una sfida che potrebbe assumere contorni delicatissimi e che rischia di diventare uno spartiacque della stagione.
Intanto tra i tifosi cresce il partito di chi invoca il ritorno di Gaetano Lucenti. Un nome che continua a godere di grande considerazione nell'ambiente azzurro. Ma anche un eventuale cambio alla guida tecnica potrebbe non essere sufficiente a risolvere problemi che sembrano andare ben oltre il campo di gioco.
La sensazione è che il Ragusa stia attraversando uno dei momenti più difficili degli ultimi anni. E mentre le polemiche aumentano e la classifica si fa sempre più preoccupante, il rischio concreto è che una stagione partita tra proclami e ambizioni possa trasformarsi in una lunga e sofferta rincorsa alla salvezza.