×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

Cronaca

Omicidio Ottaviano a Scicli, terminata una lunga udienza in Corte d'assise

In aula la lunga ricostruzione dei momenti più tragici da parte dell'accusa

07 Ottobre 2026, 10:50

11:02

Giuseppe Ottaviano

La vittima Giuseppe Ottaviano

È stata una giornata intensa e particolarmente dolorosa per i familiari di Giuseppe Ottaviano, presenti in aula durante l'udienza del processo che vede imputati Giovanni Agosta e Antonino Morana per l'omicidio del 42enne sciclitano, ucciso nell'abitazione di via Manenti nella notte tra l'11 e il 12 maggio 2024.

Davanti alla Corte d'Assise di Siracusa, l'udienza è entrata nel vivo con l'esposizione del quadro investigativo sviluppato dai carabinieri nel corso delle indagini. A ricostruire i passaggi principali dell'inchiesta è stato il tenente colonnello Giuseppe Licciardello, comandante del Reparto operativo provinciale dell'Arma di Ragusa, che ha illustrato gli elementi raccolti attraverso accertamenti tecnici, attività investigative e materiale video.

Secondo la tesi dell'accusa, il delitto sarebbe maturato sullo sfondo di vicende sentimentali. Gli investigatori ritengono infatti che il movente sia riconducibile ai tentativi della vittima di riallacciare i rapporti con l'ex compagna. In questo contesto, i due imputati avrebbero effettuato alcuni sopralluoghi nei pressi dell'abitazione di Ottaviano prima di introdursi nell'immobile e aggredire l'uomo.

Nel corso dell'udienza sono stati ripercorsi i risultati delle analisi sui tabulati telefonici, i contatti tra i soggetti coinvolti, i rilievi effettuati sulla scena del crimine e gli altri riscontri raccolti dagli investigatori. Una ricostruzione dettagliata che ha riportato in aula le fasi che precedettero la morte del quarantaduenne.

L'accusa sostiene che, al momento dell'aggressione, Giuseppe Ottaviano si trovasse in una condizione di particolare fragilità psicofisica che non gli avrebbe consentito di difendersi efficacemente dalle percosse, rivelatesi poi fatali.

Durante il controesame, le difese hanno contestato alcuni aspetti dell'impianto accusatorio, soffermandosi soprattutto sull'identificazione delle persone immortalate dai sistemi di videosorveglianza. Su questo punto era stata già prospettata la necessità di una perizia antropometrica, richiesta sulla quale la Corte si è riservata di decidere.

Nel frattempo è stato conferito l'incarico a un perito per la trascrizione delle intercettazioni acquisite agli atti. Il processo tornerà in aula il prossimo 27 ottobre, quando saranno ascoltati altri militari che hanno preso parte alle attività investigative.