Politica
Vittoria, Artini: "La giunta Aiello? Dovrebbe dimettersi in blocco perché non rispetta le esigenze dei cittadini"
Il consigliere comunale interviene dopo che la sua frase sul mondo agricolo ha suscitato un vespaio di polemiche: "Mai inteso offendere la categoria"
Il consigliere comunale Salvatore Artini, esponente dell’Mpa, interviene all’indomani della vivace polemica esplosa in aula consiliare, rivendicando la natura politica delle sue affermazioni e accusando la giunta di strumentalizzazione. “Siete bravi a strumentalizzare una frase, spostare l’attenzione e tentare di passare da amministratori chiamati a rispondere del proprio operato in vittime offese e, addirittura, offese insieme a tutta la collettività! Ma smettetela!”, afferma Artini, ricostruendo quanto accaduto durante la seduta.
Il consigliere ricorda di avere chiesto le dimissioni di tre assessori e segnala il comportamento dell’assessore Campailla che, a suo dire, “iniziava ad applaudire nonostante io stessi ancora parlando dinanzi al consiglio comunale”. “Ecco l’esempio dei nostri amministratori”, aggiunge, accusandoli di inseguire la visibilità sui social più che i risultati amministrativi: “Sono coloro i quali non sono riusciti mai ad ascoltare nessuno perché troppo impegnati a non affrontare i veri temi della città e a fare a gara di chi è il primo della classe su Facebook, non certo nell’azione amministrativa dove non hanno raggiunto manco la sufficienza”. Artini respinge con fermezza l’interpretazione secondo cui avrebbe offeso il mondo agricolo: “Ribadisco che ieri il sottoscritto non ha e non ha inteso offendere chi lavora in ‘campagna’ ovvero in agricoltura.
Il lavoro agricolo merita rispetto e dignità, e trasformare una frase rivolta politicamente a un assessore in un’offesa a un’intera categoria di lavoratori è, questa sì, una strumentalizzazione”. Il consigliere punta poi il dito contro l’assessore Corbino: “Capisco il livore dell’assessore Corbino e conosciamo bene il suo modo di mettere tutti contro tutti, ma è arrivato il momento che anche lei spieghi ai cittadini quali risposte intende dare a migliaia di famiglie e studenti e, soprattutto, quali risultati ha prodotto il proprio assessorato”. Al centro delle sue contestazioni, la partenza in ritardo dei servizi scolastici: “Assessore, ci dica perché, a oggi, nonostante tutti i problemi che dovevano essere affrontati per tempo e al fine di garantire un inizio scolastico sereno, la mensa non è ancora partita, con tutte le conseguenze che questo comporta per le famiglie e per la comunità scolastica”. Per Artini, le priorità della politica locale dovrebbero essere chiare: “Queste sono le domande alle quali un amministratore dovrebbe rispondere. Non è tempo di scrivere del cattivo e della vittima. Non è tempo di cadere in attacchi personali. Non è tempo di porre una comunità nello sconforto con le omissioni e poi con i post che mirano solamente a strumentalizzare”. La conclusione è netta: “Chi amministra una città deve avere il coraggio di rispondere del proprio operato. Altrimenti l’unica risposta che può dare è dimettersi”.