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ChocoModica annullato, Confcommercio: "Pronti a fare riaprire il dialogo"

Manenti e Moncada: "Ci si assuma la responsabilità della responsabilità"

08 Ottobre 2026, 08:54

09:01

ChocoModica annullato, Confcommercio: "Pronti a fare riaprire il dialogo"

Manenti e Moncada (Confcommercio)

Dopo il rinvio di ChocoModica nelle date originariamente previste, Confcommercio Modica lancia un appello al senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti e offre la disponibilità della propria struttura comunale, provinciale, regionale e nazionale per favorire un percorso di dialogo tra Comune di Modica e Consorzio di tutela del Cioccolato di Modica Igp.

A sostenerlo è il presidente sezionale di Confcommercio Modica, Giorgio Moncada, che invita le parti ad abbandonare contrapposizioni e irrigidimenti per verificare se esistano ancora le condizioni per costruire un progetto condiviso nell'interesse della città e dell'intero sistema economico locale.

«ChocoModica è saltata nelle date previste, come avevamo temuto. Adesso, però, non è il tempo delle recriminazioni ma quello della responsabilità. Assumersi la responsabilità della responsabilità significa farsi carico anche del percorso necessario per arrivare a una soluzione. Significa tenere aperto il confronto quando si irrigidisce, studiare ciò che impedisce di procedere e cercare il punto da cui ripartire». Secondo Moncada, il rischio più grande è che la vicenda si trasformi in uno scontro permanente destinato a produrre conseguenze negative per tutto il tessuto economico cittadino. «Non si costruisce il futuro mandando a quel paese la controparte. Il futuro si costruisce attraversando il problema e cercando di risolverlo. Noi non intendiamo girarci dall'altra parte né puntare il dito. Vogliamo creare le condizioni per un confronto serio, concreto e produttivo».

Il presidente di Confcommercio sottolinea come ogni soggetto coinvolto abbia competenze e responsabilità differenti che devono essere riconosciute e rispettate.

«Il Comune rappresenta l'intera città e ha il compito di valutare gli effetti delle proprie decisioni su imprese, residenti e risorse pubbliche. Il Consorzio svolge una funzione preziosa di tutela e valorizzazione del Cioccolato di Modica Igp e rappresenta una risorsa che va protetta e sostenuta. Gli organizzatori professionali apportano competenze specifiche di marketing e progettazione. Le associazioni di categoria rappresentano le imprese. Ognuno deve svolgere il proprio ruolo senza sovrapposizioni o equivoci».

Moncada evidenzia inoltre la necessità di riportare il confronto su un piano istituzionale e costruttivo. «La forza con cui si sostiene una posizione non amplia il mandato di chi la esprime. Rappresentare significa anche avere il coraggio di spiegare ai propri associati quando una richiesta deve essere rivista nell'interesse del risultato comune. Se ci limitiamo a dire soltanto ciò che il nostro pubblico vuole sentirsi dire, la rappresentanza si trasforma in rappresentazione e il problema rimane esattamente dov'era».

Particolarmente duro il richiamo contro il clima di contrapposizione che si è creato attorno alla vicenda. «Dietro ChocoModica non ci sono soltanto loghi, sigle o posizioni contrapposte. Ci sono imprese, lavoratori e famiglie. Ci sono operatori economici che devono programmare la propria attività e che stanno assistendo con crescente preoccupazione a una situazione che rischia di assumere i contorni di una vera e propria faida. Questo non possiamo permettercelo».

Da qui la proposta operativa avanzata da Confcommercio.

«Occorre un confronto concreto tra Comune e Consorzio con il progetto sul tavolo, gli impegni assunti, le risorse disponibili e i vincoli da superare. Bisogna stabilire chi fa cosa e in quali tempi. La regia istituzionale spetta al Comune. Quella operativa deve essere affidata con chiarezza a chi realizzerà l'evento. Nessuno vuole mettere in discussione il ruolo del Consorzio, che resta una risorsa strategica per il territorio. Ma è necessario che ciascuno operi nell'ambito delle proprie competenze». A raccogliere e sostenere questo percorso sarà il presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che ha già manifestato la volontà di avviare un tentativo per coinvolgere i livelli superiori dell'organizzazione.

«Come Confcommercio provinciale intendiamo assumerci fino in fondo questo tentativo di mediazione», afferma Manenti. «Attiveremo anche i nostri riferimenti regionali e nazionali per comprendere quale supporto possa essere messo a disposizione della città di Modica e delle sue imprese. Crediamo che esistano ancora margini per recuperare il dialogo e lavoreremo affinché questo accada». Confcommercio conclude ribadendo la propria disponibilità a fungere da facilitatore tra le parti.

«Per riuscirci sarà necessario ascoltare, comprendere le ragioni reciproche e avere il coraggio di rivedere alcune convinzioni. Un passo indietro può consentire di fare due passi avanti. A Comune e Consorzio chiediamo di misurarsi insieme su questa possibilità. Noi ci assumiamo il compito di provarci. Ma la responsabilità di un eventuale fallimento, a questo punto, dovrà essere chiara a tutti».