×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

Attualità

Aeroporti, Comiso rialza la testa

Intrieri: "I numeri dimostrano che il futuro dello scalo non dipende da una sola compagnia"

08 Ottobre 2026, 14:55

15:00

Aeroporti, Comiso rialza la testa
Immagine generata con AI

Le recenti dichiarazioni di Eddie Wilson, amministratore delegato di Ryanair, sul possibile ritorno della compagnia irlandese all'aeroporto di Comiso hanno riportato al centro del dibattito il futuro dello scalo ibleo. Ma per Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, la vera notizia non riguarda le polemiche tra Ryanair e Sac, bensì i numeri che stanno caratterizzando il 2026.

«Non conosco i dettagli della trattativa tra Ryanair e la società di gestione aeroportuale e non intendo attribuire ragioni o torti», afferma Intrieri. «Ciò che considero davvero interessante è osservare cosa stia accadendo oggi a Comiso. Per anni si è parlato di declino, mentre nel 2026 lo scalo sta registrando una crescita straordinaria, peraltro senza la presenza di Ryanair».

I dati, secondo il numero uno di Aeroitalia, raccontano una realtà molto diversa da quella descritta negli ultimi anni. Nei primi otto mesi del 2026 l'aeroporto di Comiso ha movimentato 265.162 passeggeri, con una crescita del 274,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che assume ancora più valore se si considera che nell'intero 2025 i passeggeri erano stati appena 134.495.

«Parliamo di quasi 195mila passeggeri in più in soli otto mesi», sottolinea Intrieri. «Al 31 agosto di quest'anno l'aeroporto aveva già superato ampiamente il traffico registrato nell'intero anno precedente. Non si tratta di una semplice ripresa statistica, ma di una trasformazione concreta dei volumi di traffico».

L'amministratore delegato di Aeroitalia evidenzia inoltre il contributo della compagnia al rilancio dello scalo. «Nei primi otto mesi del 2026 Aeroitalia ha trasportato circa 210mila passeggeri da e per Comiso. Significa che quasi otto passeggeri su dieci transitati dallo scalo hanno viaggiato con noi. È un dato che dimostra come la crescita sia già una realtà e non una prospettiva futura».

Intrieri richiama poi l'attenzione sul ruolo della continuità territoriale. «I collegamenti con Roma Fiumicino e Milano Linate hanno contribuito a rafforzare l'accessibilità del territorio. Per un aeroporto regionale, garantire connessioni stabili con i principali centri economici del Paese rappresenta un fattore decisivo per lo sviluppo».

Guardando ai prossimi mesi, il manager non esclude che il 2026 possa avvicinarsi al record storico dello scalo, raggiunto nel 2016 con quasi 460mila passeggeri. «È prematuro parlare di record acquisito, ma per la prima volta dopo anni possiamo discutere concretamente di questa possibilità. Solo pochi mesi fa il tema era il declino dell'aeroporto, oggi si parla invece di crescita e sviluppo».

Sul possibile ritorno di Ryanair, Intrieri mantiene una posizione pragmatica. «Una grande compagnia internazionale può certamente portare nuove opportunità e nuove destinazioni. Ma i numeri del 2026 dimostrano che il futuro di Comiso non può essere considerato indissolubilmente legato alle decisioni di un singolo vettore. Gli aeroporti crescono quando esiste una strategia industriale sostenibile e di lungo periodo».

Infine, un messaggio chiaro al territorio. «Comiso non ha bisogno di essere raccontato solo attraverso ciò che ha perso. Oggi merita di essere valutato per ciò che sta costruendo. Le dichiarazioni possono essere diverse, ma i numeri raccontano fatti che non possono essere ignorati».