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L'addio al cinema Madison, Castilletti: "Serve una politica culturale per la città di Ragusa"

Il rappresentante del Pd mette in evidenza tutta una serie di criticità ed elabora una serie di riflessioni

08 Ottobre 2026, 23:45

23:50

L'addio al cinema Madison, Castilletti: "Serve una politica culturale per la città di Ragusa"

Claudio Castilletti (Pd)

La vicenda del multisala Madison continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. A intervenire è Claudio Castilletti, esponente del Partito Democratico di Ragusa, che ha affidato le proprie riflessioni a un lungo contributo pubblicato su Comunità Progressista, la piattaforma di discussione e approfondimento dell'area democratica ragusana.

Secondo Castilletti, la chiusura del Madison non può essere liquidata come una semplice vicenda burocratica o come la crisi di una singola attività commerciale. Al contrario, rappresenterebbe il sintomo di problemi più profondi che riguardano sia la gestione amministrativa della vicenda sia la mancanza di una visione culturale complessiva per il capoluogo ibleo.

«Non stiamo parlando soltanto di un cinema che chiude i battenti», potrebbe affermare Castilletti sulla base delle considerazioni espresse nel suo intervento. «La città ha il diritto di conoscere con precisione tutti i passaggi amministrativi che hanno portato a questa situazione, perché attorno alla vicenda emergono aspetti che meritano trasparenza e approfondimento».

L'esponente democratico richiama infatti l'esigenza di fare piena luce sui procedimenti, sugli atti e sulle responsabilità che hanno condotto allo stop delle attività della struttura cinematografica, evitando semplificazioni e letture esclusivamente propagandistiche della questione.

Ma l'aspetto che Castilletti ritiene ancora più rilevante riguarda il futuro culturale della città. «La chiusura del Madison deve aprire una riflessione più ampia», sostiene. «Ragusa non può continuare a rincorrere le emergenze. Occorre una politica culturale stabile, programmata e condivisa, capace di valorizzare i contenitori esistenti e di offrire ai cittadini occasioni permanenti di crescita culturale».

Nel ragionamento del rappresentante del Pd, il caso Madison diventa così il simbolo di una più generale fragilità del sistema culturale cittadino, caratterizzato da spazi che faticano a trovare una piena funzionalità e dall'assenza di una progettualità di lungo periodo.

«Una città capoluogo non può permettersi di perdere presìdi culturali senza interrogarsi sulle cause e senza individuare soluzioni alternative», osserva ancora Castilletti. «La cultura non può essere considerata un settore marginale dell'azione amministrativa, ma deve diventare un elemento centrale delle politiche di sviluppo e di coesione sociale».

Da qui l'appello finale a trasformare la polemica delle ultime settimane in un'occasione di confronto pubblico. Per il dirigente democratico, infatti, la vicenda del multisala dovrebbe spingere istituzioni, operatori culturali e forze politiche a elaborare una strategia condivisa capace di restituire a Ragusa una prospettiva culturale più solida e moderna, andando oltre le contingenze del singolo caso e guardando al futuro della città.