Cronaca
Modica, morte di Alessio Iabichella: condannato il datore di lavoro
Arriva la sentenza dieci anni dopo la tragica morte dell'operaio 26enne
A dieci anni esatti dalla morte di Alessio Iabichella, operaio modicano di 26 anni deceduto il 4 novembre 2016 in seguito a un incendio sul luogo di lavoro, è arrivata la sentenza di primo grado: condanna a due anni e otto mesi di reclusione per il datore di lavoro, difeso dall’avvocato Carmelo Ruta, e assoluzione “per non aver commesso il fatto” per la titolare dell’azienda avicola proprietaria del capannone teatro della tragedia, assistita dall’avvocato Fabio Borrometi. Il verdetto è stato pronunciato dal giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Giovanni La Terra, al termine di un procedimento lungo e particolarmente sentito dalla comunità.
I pubblici ministeri Marco Rota e Patrizia Pino avevano richiesto condanne a tre e a quattro anni di reclusione per gli imputati, chiamati a rispondere, a vario titolo, di omicidio colposo. Secondo l’impianto accusatorio, il datore di lavoro della vittima — titolare della ditta individuale incaricata della manutenzione degli impianti elettrici all’interno della struttura — avrebbe causato la morte del giovane per colpa, ravvisata in profili di negligenza, imprudenza, imperizia e nella violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il giudice ha riconosciuto le responsabilità del titolare della ditta di impianti, disponendo invece l’assoluzione della proprietaria dell’azienda avicola presso cui Iabichella stava operando il giorno del rogo. Le parti civili sono state patrocinate dagli avvocati Enrico Platania e Piero Ciarcià. Oltre alla pena detentiva, il datore di lavoro è stato condannato al risarcimento dei danni e al pagamento di una provvisionale di 50.000 euro per ciascuna parte civile costituita, nonché alle spese processuali. Con questa decisione si chiude un capitolo giudiziario cruciale nella ricerca di giustizia per una vita spezzata, una ferita che, a distanza di un decennio, continua a richiamare l’attenzione sulla piaga delle morti sul lavoro nella memoria di Modica.