Attualità
L'omicidio di Maria Zarba, Ragusa non dimentica
Otto anni dopo il femminicidio, l'appello di Adessobasta
Domani, 11 ottobre, ricorre l’anniversario del femminicidio di Maria Zarba, uccisa nel 2018 dal marito. Il suo nome continua a interpellarci, oggi più che mai, mentre l’Italia è attraversata da una drammatica e fitta sequenza di uccisioni di donne concentrate in poche settimane. Una scia di delitti che ha spezzato esistenze a ogni età: adolescenti, giovani, madri, anziane. La violenza maschile contro le donne non conosce confini di età, condizione sociale, livello di istruzione o provenienza: è una realtà brutale che può colpire chiunque, in qualsiasi momento. Maria Zarba fa ormai parte della memoria collettiva. Ricordarla significa custodire il valore di una vita interrotta e, al contempo, riconoscere che ogni femminicidio non è una vicenda privata né un gesto improvviso, ma l’esito estremo di una cultura patriarcale che, anche in forme sottili e invisibili, continua a legittimare rapporti di dominio e di possesso sulle donne. Un terreno che si nutre di stereotipi, disuguaglianze e modelli relazionali fondati sul controllo, fino alle conseguenze più tragiche.
L’associazione Adessobasta ribadisce che il contrasto alla violenza deve partire dalla prevenzione, dall’educazione e dalla promozione di una cultura del rispetto e della parità. Ricordare Maria Zarba non serve solo a restituire dignità alla sua storia, ma anche a riaffermare che ogni femminicidio riguarda l’intera comunità e chiama ciascuna e ciascuno a una responsabilità condivisa. La memoria, da sola, non è sufficiente: deve tradursi in consapevolezza, percorsi educativi, politiche efficaci, sostegno concreto alle donne e impegno quotidiano contro ogni forma di discriminazione e violenza. Nel giorno del ricordo, il pensiero va anche alla sua famiglia, costretta a convivere con un dolore profondo e con l’assenza di una persona amata, alla quale rinnoviamo vicinanza e rispetto. Per Maria Zarba, per tutte le donne che non ci sono più e per quelle che ogni giorno cercano la forza di ricominciare, l’impegno continuerà. Perché ogni anniversario che siamo chiamati a commemorare segna una sconfitta per la società, e la memoria ha valore solo se si trasforma in un cambiamento concreto.