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ChocoModica cancellata, Stornello: "Due anni persi e fondi a rischio"

Il segretario cittadino del Pd: "Serve una strategia per 365 giorni l'anno"

11 Ottobre 2026, 09:55

10:00

ChocoModica

«L’ultima edizione risale a dicembre 2024. Da allora abbiamo assistito a tre rinvii in meno di un anno, all’esclusione improvvisa di Corso Umberto a un mese dalle date e infine alla rinuncia definitiva, sperando di salvare il contributo regionale nel 2027 "ove possibile". Due anni senza la principale manifestazione cittadina non sono un incidente di percorso: sono l’esito naturale di un’amministrazione incapace di programmare, priva di visione strategica e abituata a governare per annunci».

Così Francesco Stornello, segretario del Partito Democratico di Modica, interviene sulla cancellazione ufficiale di ChocoModica 2026, denunciando l'inadeguatezza della gestione e la pericolosa deriva del dibattito pubblico.

«La richiesta dei commercianti del centro storico era legittima, ma andava gestita mesi fa con un piano condiviso degli spazi e della mobilità», incalza Stornello. «Una città in dissesto finanziario non può rischiare di perdere risorse pubbliche già assegnate per valorizzare il suo asset identitario più forte. E il metodo visto in questi giorni è inaccettabile: decisioni strategiche notificate su WhatsApp, annunciate con post su Facebook e seguite da risse nei commenti. Questo è un metodo fallimentare: le scelte di sviluppo economico non possono nascere dall'emotività virtuale, da una piattaforma peraltro lontanissima dai giovani. I social servono a informare, non a governare: le decisioni complesse richiedono responsabilità, razionalità e confronto di persona. Le scelte affidate a un post durano invece quanto il tempo di scorrere una bacheca».

Per il PD modicano, questa autentica crisi di sistema impone un ripensamento complessivo:

«Quello di ChocoModica è un fallimento comune», prosegue il segretario. «Se la prima responsabilità ricade su chi guida il Comune, incapace di esercitare il proprio ruolo di governo, questo stop obbliga tutti a innovare, non ad arroccarsi nella difesa di formule ormai superate. Il cioccolato di Modica – forte di 24 milioni di tavolette IGP vendute dal 2019 e di una reputazione mondiale – è un asset strategico per Modica e per il suo futuro e perciò merita di più di una festa concentrata in un solo fine settimana. Serve una strategia attiva tutto l'anno: percorsi e laboratori nelle botteghe, ricerca e formazione insieme a scuole, università e istituti alberghieri, un Museo del Cioccolato finalmente esperienziale e interattivo e una festa, finalmente diffusa tra le vie e le piazze della città, che sia il momento più visibile di un progetto permanente. Il Comune ritrovi la dignità della regia pubblica; il Consorzio si concentri sulla tutela dell’IGP aprendosi al dialogo; e nel solco della visione pionieristica di Franco Ruta, si riconoscano e coinvolgano a pieno titolo tutti i produttori indipendenti, custodi di un patrimonio che appartiene all'intera comunità».

“Ma ogni decisione futura sul cioccolato di Modica deve partire dal confronto tra tutti gli attori e i protagonisti della vicenda”, conclude Stornello.

Per questo motivo, di fronte al vuoto politico di Palazzo San Domenico, il Partito Democratico assume l'iniziativa: «Nell'ambito del cantiere civico Pensare una nuova Modica, promuoveremo a breve un incontro pubblico, aperto a tutta la città. Inviteremo l'Amministrazione, il Consorzio, i produttori consorziati e non, Confcommercio, le categorie economiche, gli operatori turistici e i giovani. Ci siederemo nella stessa sala per guardarci finalmente negli occhi e parlarci, per costruire, con metodo e ambizione, una rotta condivisa. Un'eredità strategica non si divide nelle polemiche social: si governa insieme con l'innovazione».