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Ragusa città dei quattro ponti, Iurato rilancia: “Basta chiamarla città dei tre ponti”
L'ex consigliere comunale spiega perché bisognerebbe modificare questa definizione
Ragusa non sarebbe la città dei tre ponti, come viene comunemente definita da decenni, ma la città dei quattro ponti. A sostenerlo è l’ex consigliere comunale Gianni Iurato che, attraverso un post sui social, torna a richiamare l’attenzione su quello che considera un errore storico e culturale profondamente radicato nell’immaginario collettivo dei ragusani.
Secondo Iurato, la Vallata Santa Domenica non è attraversata soltanto dai tre celebri viadotti che caratterizzano il paesaggio urbano della città, ma da quattro ponti. Tra questi, infatti, vi è anche il ponte ferroviario, spesso dimenticato quando si parla delle infrastrutture che hanno segnato la crescita del territorio.
“Vediamo se così, una volta per tutte, riusciamo a invertire la convinzione errata decennale tutta ragusana che la Vallata Santa Domenica è attraversata solo da tre ponti quando invece sono quattro”, scrive Iurato, sottolineando come il ponte ferroviario meriti lo stesso riconoscimento storico degli altri attraversamenti.
L’ex consigliere ricorda che il ponte della linea ferrata, realizzato alla fine dell’Ottocento e attivo dal 1893, rappresentò una svolta fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della città. L’arrivo della ferrovia, infatti, contribuì a rompere l’isolamento che per lungo tempo aveva caratterizzato Ragusa e l’intero comprensorio ibleo, favorendo collegamenti più rapidi con il resto della Sicilia e nuove opportunità di crescita.
Per questo motivo Iurato invita a restituire al ponte ferroviario il “ruolo regale e importantissimo” che ha avuto sin dalla sua costruzione. Un riconoscimento che, precisa, non intende sminuire l’importanza funzionale e simbolica degli altri tre ponti che attraversano la vallata, ma che punta piuttosto a completare correttamente la narrazione storica della città.
Un tema che riporta al centro il valore della memoria urbana e delle infrastrutture che hanno contribuito a modellare l’identità di Ragusa, invitando cittadini e visitatori a guardare con maggiore attenzione a un’opera spesso nascosta rispetto ai più noti viadotti, ma determinante per il percorso di sviluppo del territorio.