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Accesso alle cure per le persone con disturbo dello spettro autistico, l'Ordine Tsrm e Pstrp di Ragusa e centro Autos insieme per un'attività formativa

L'iniziativa è stata rivolta ai professionisti sanitari che hanno avuto modo di confrontarsi su un tema molto spesso sottovalutato

13 Ottobre 2026, 09:37

09:40

Accesso alle cure per le persone con disturbo dello spettro autistico, l'Ordine Tsrm e Pstrp di Ragusa e centro Autos insieme per un'attività formativa

I protagonisti del corso

Si è concluso con una significativa partecipazione il corso formativo “Accessibilità e inclusione nelle cure: strategie operative per il paziente con disturbo dello spettro autistico”, iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Ordine Tsrm e Pstrp di Ragusa e il Centro Autos, che ha riunito professionisti sanitari, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni per approfondire un tema sempre più centrale: il diritto delle persone con autismo ad accedere alle cure in contesti realmente inclusivi e adeguati alle loro esigenze.


L’appuntamento, ospitato nella sede dell’Ordine di via Duca d’Aosta a Ragusa e accreditato con 8 crediti Ecm, ha consentito a una cinquantina di professionisti sanitari di acquisire strumenti pratici e competenze specifiche per migliorare l’approccio assistenziale nei confronti delle persone con disturbo dello spettro autistico.

A tracciare il quadro dell’iniziativa è stato il direttore del Centro Autos, Giovanni Vaccaro (nella foto in alto), tra gli organizzatori e relatori del corso. «Si può pensare che il tema dell’accessibilità alle cure sia qualcosa di scontato, ma non è affatto così», ha spiegato. «L’obiettivo del percorso formativo è stato quello di promuovere un modello in cui siano l’ambiente e i professionisti ad adattarsi alle caratteristiche della persona con autismo e non il contrario. Molte procedure diagnostiche e numerosi servizi di base possono risultare difficili da affrontare per questi ragazzi e per le loro famiglie. Per questo occorre prevedere ambienti meno rumorosi e meglio organizzati, orari dedicati e strumenti comunicativi accessibili, così da rendere davvero fruibili i percorsi di cura».

Sulla stessa linea il supervisore del Centro Autos, Federica Tidona, che ha evidenziato come il corso abbia rappresentato un’importante occasione di incontro tra realtà professionali diverse. «La necessità di questa formazione nasce dall’incontro tra il mondo di chi si occupa quotidianamente di autismo e neurodivergenze e quello delle professioni sanitarie. Le famiglie ci raccontano spesso le difficoltà incontrate nell’accesso alle cure. Molte volte vengono preparate le persone autistiche ad affrontare procedure mediche specifiche, ma non sempre trovano contesti pronti ad accogliere tali esigenze. Da qui la volontà di costruire una rete territoriale e avviare un percorso condiviso che possa diventare un modello replicabile non solo in provincia di Ragusa, ma in tutta la Sicilia».

L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata anche dall’assessore ai Servizi sociali del Comune di Ragusa, Elvira Adamo, intervenuta durante i lavori. «Parliamo di un tema che non sempre riceve l’attenzione che merita. Per molti ragazzi e ragazze con disturbo dello spettro autistico anche prestazioni apparentemente semplici, come una pulizia dei denti o altri interventi di routine, possono diventare particolarmente complesse. È quindi fondamentale che chi opera nelle professioni sanitarie acquisisca strumenti e strategie adeguate. Come amministrazione comunale collaboriamo costantemente con associazioni e realtà del territorio per diffondere questa cultura dell’inclusione».

Il presidente dell’Ordine Tsrm e Pstrp di Ragusa, Roberto Caruso Olivo (nella foto sotto), ha ricordato come il corso sia nato proprio dal confronto con il Centro Autos. «Questo evento rappresenta l’ennesima iniziativa formativa che il nostro Ordine mette a disposizione degli iscritti e della comunità. Da una riflessione condivisa con il dottor Vaccaro e con la dottoressa Tidona è emersa una domanda semplice ma fondamentale: i professionisti sanitari sono realmente preparati ad approcciarsi alle persone con disturbo dello spettro autistico? Da questo interrogativo è nato il progetto formativo. Ringrazio il Consiglio direttivo e in particolare Flora Mondelli e Santa Giuliano per l’impegno profuso, oltre al Centro Autos per la disponibilità dimostrata. Migliorare l’approccio professionale significa garantire servizi più efficaci e un’assistenza più umana e inclusiva».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla vicepresidente dell’Ordine, Flora Mondelli, che ha vissuto personalmente, nella propria attività professionale di ortottista, esperienze dirette con persone autistiche. «Proprio grazie agli screening effettuati negli anni mi sono resa conto di quanto sia determinante l’approccio adottato dai professionisti sanitari. È indispensabile costruire percorsi che coinvolgano tutte le professioni per ottenere il miglior risultato possibile sia per l’operatore sia per la persona autistica. La forte partecipazione registrata conferma che si tratta di un argomento trasversale e sentito da tutte le professioni rappresentate nel nostro Ordine».

Il corso ha approfondito temi che spaziano dall’inquadramento sanitario del disturbo dello spettro autistico alla lettura funzionale del comportamento, dalla modificazione comportamentale all’adattamento del setting assistenziale, fino alle esercitazioni pratiche sugli strumenti operativi da adottare nei contesti sanitari. Un percorso che ha ribadito come l’accessibilità alle cure non dipenda esclusivamente dalle competenze cliniche, ma anche dalla capacità dei servizi di accogliere e comprendere le specifiche esigenze delle persone, trasformando l’inclusione in una pratica concreta e quotidiana.