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Autotrasporto siciliano verso il fermo: a Ragusa convocato un incontro urgente con istituzioni e imprese

L'appuntamento è per domani alle 11 a palazzo della Provincia

13 Ottobre 2026, 13:10

13:20

palazzo della provincia di ragusa

Il palazzo della Provincia

Il rischio di un blocco dell’autotrasporto siciliano e le possibili ripercussioni sull’intero sistema produttivo dell’Isola saranno al centro di un incontro urgente promosso dal comitato spontaneo dell’autotrasporto della provincia di Ragusa. L’appuntamento è stato fissato per mercoledì 14 ottobre alle ore 11 nella sala Gianni Molè del Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

L’invito è stato rivolto al prefetto di Ragusa, ai parlamentari del territorio, ai sindaci dei dodici comuni della provincia, ai rappresentanti del mondo produttivo, agli autotrasportatori e agli organi di stampa. L’obiettivo è quello di accendere i riflettori sulla difficile situazione che sta attraversando il sistema economico siciliano, in un momento in cui diverse categorie produttive e dei servizi collegati sono interessate da mobilitazioni in varie regioni del Paese.

Secondo il comitato, le imprese dell’Isola continuano a subire gli effetti delle difficoltà strutturali legate all’insularità, aggravate dall’aumento del costo del gasolio, dai rincari delle tariffe marittime, dagli oneri connessi al sistema ETS e dalle ulteriori maggiorazioni applicate dagli armatori sul carburante. Un quadro che, viene sottolineato, mette a rischio la competitività delle aziende e la continuità delle attività produttive.

Nel corso dell’incontro si discuterà in particolare del fermo dell’autotrasporto siciliano previsto dal 16 al 22 ottobre e delle conseguenze che potrebbe determinare sull’economia del territorio. La sospensione del trasporto merci, infatti, rischia di interessare direttamente comparti fondamentali come agricoltura, industria, commercio e distribuzione, con effetti che potrebbero estendersi a imprese e cittadini.

Gli autotrasportatori chiedono un confronto concreto con il Governo nazionale affinché vengano riconosciute le specificità della Sicilia e le maggiori difficoltà affrontate dalle aziende dell’Isola rispetto a quelle del resto d’Italia. L’auspicio è che dal confronto possano emergere soluzioni condivise e misure efficaci per fronteggiare una situazione ritenuta ormai non più sostenibile.

L’incontro di Ragusa si propone dunque come un momento di dialogo tra istituzioni, imprese e categorie produttive per valutare l’impatto della mobilitazione e individuare iniziative comuni a tutela dell’economia del territorio.