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controlli del Nil nei cantieri

Scarse misure di sicurezza, tre imprenditori finiscono nei guai

Sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento

07 Gennaio 2026, 09:48

I controlli del Nil nel Siracusano: un operaio su tre irregolare

Scarse misure di sicurezza, tre imprenditori indagati e immediata sospensione di un’attività imprenditoriale. Sono i risultati delle ispezioni fatte in due cantieri, uno dei quali era stato segnalato ai carabinieri poiché alcuni operai recentemente erano stati notati da alcuni passanti mentre lavoravano sui ponteggi in situazione di estremo pericolo: senza caschi protettivi e senza che nella struttura che stavano erigendo fossero stati posizionati i dispositivi di sicurezza previsti per legge. In azione i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale, unitamente ai militari dei reparti territoriali dell’Arma.

In territorio di Cattolica Eraclea, sono finiti nei guai un 48enne, titolare di un’impresa di costruzioni, e un 36enne, imprenditore, denunciati alla Procura di Agrigento. Il primo è ritenuto responsabile di redazione Pimus (Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi) in assenza di contenuti minimi, l’altro deve rispondere di omessa adozione di sistemi di ritenuta contro il pericolo di caduta dall’alto e utilizzo di ponti su ruote a terra non conformi. È stata disposta la immediata sospensione delle attività per gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

In un altro cantiere edile, a pochi passi dalla Scala dei Turchi, a Realmonte, gli specialisti del NIL hanno invece denunciato un imprenditore 62enne, titolare di una ditta edile, ritenuto responsabile di utilizzo di attrezzature non conformi e omessa installazione della segnaletica di cantiere. I militari dell’Arma, dopo avere accertato le omissioni, hanno elevato ammende per complessivi 7.000 euro e sanzioni amministrative per 3.000 euro.

Per portare avanti i lavori la ditta dovrà ristabilire le condizioni in cui operare in tutta sicurezza.